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INFORM - N. 56 - 19 marzo 2002

Tremaglia: Dico "no" alle strumentalizzazioni sulla nave degli immigrati. L’accoglienza è un atto di civiltà

ROMA - "Non ritengo possibile strumentalizzazioni di qualsiasi tipo sulla nave dei disperati che è arrivata in Italia, queste sono vicende che uniscono, non che dividono per assurde vicende politiche. Un bambino che nasce in condizioni surreali e centinaia di altri bambini costretti a fuggire insieme ai loro genitori debbono essere accolti con grande umanità", ha dichiarato il Ministro per gli Italiani nel mondo on. Mirko Tremaglia.

"Ancora una volta - ha proseguito - dobbiamo dire che l’accoglienza è un atto di civiltà che noi abbiamo il dovere di compiere. E così si è comportata lodevolmente la nostra Marina. Tutto il resto appartiene ad altre necessità: quella di porre fine al traffico delittuoso che deve essere fermato prima della partenza con una forte e decisa azione diplomatica con i paesi di partenza.

"Insisto nel dire che non dobbiamo mai dimenticare il nostro passato e le sofferenze che hanno colpito la nostra gente, gli Italiani che emigravano - ha concluso Tremaglia - Proprio per questo noi diciamo che non si devono ripetere il dolore e l’angoscia subiti dalla nostra gente nel mondo". (Inform)


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