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INFORM - N. 55 - 18 marzo 2002

I Democratici di Sinistra presentano a Roma il programma di attività per gli italiani all'estero. Gli interventi di Gianni Pittella e Norberto Lombardi

ROMA - Alla vigilia della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE è stato dibattuto a Roma, presso la Direzione Nazionale dei DS di via Palermo, il programma di attività dei Democratici di Sinistra per gli italiani all'estero. Un incontro finalizzato all'elaborazione di una riflessione comune sulle linee e gli impegni di lavoro che occuperanno il partito nei prossimi mesi, che è stato caratterizzato dagli interventi dei massimi dirigenti DS del settore migratorio - nel corso del seminario è stato presentato anche il nuovo servizio a pagamento fornito in rete dal quotidiano "L'Unità" - e dall'attiva presenza di rappresentanti provenienti dall'estero. Hanno infatti preso parte alla riunione, oltre al responsabile nazionale DS per gli Italiani all’estero Gianni Pittella, il coordinatore dei Forum per gli Italiani nel Mondo Norberto Lombardi, il vice responsabile del Dipartimento Organizzazione Francesca Marinaro, la responsabile nazionale Esteri Marina Sereni, il segretario della Direzione europea Elio Carrozza, il responsabile nazionale per l'Immigrazione Giulio Calvisi e numerosi esponenti del CGIE.

Nel corso del dibattito Gianni Pittella, dopo aver espresso preoccupazione per il rischio che la Conferenza-Stato-Regioni-Provincie autonome-CGIE si trasformi in una sterile passerella e per il crescente divario tra i numerosi progetti in elaborazione (come ad esempio la riforma dei Comites e del CGIE) e le scarse risorse a disposizione, ha sottolineato la necessità di un maggiore coordinamento delle iniziative di sostegno in favore del popolo argentino. Una crisi, quella dell'America Latina, che, secondo il rappresentante dei DS, dovrebbe essere direttamente affrontata - alla stregua di altri temi come la liberalizzazione dei mercati, la globalizzazione, i diritti di cittadinanza e la transnazionalità della politica - nell'ambito più ampio dell'Unione Europea. Pittella, dopo aver ricordato il costruttivo confronto degli ultimi mesi con il mondo dell'associazionismo , ha inoltre evidenziato come a tutt'oggi la sinistra debba superare la proposta politica del centro destra - fondata, ha detto, su una visione stantia e chiusa dell'italianità che ostacola l'integrazione - e favorire lo sviluppo di una società multietnica attraverso il confronto tra i valori degli italiani all'estero e quelli del contesto d'accoglienza. Per l'esponente DS dovranno essere attivate specifiche iniziative sia per quanto riguarda i problemi della cittadinanza - in autunno saranno convocati gli Stati Generali dei migranti per discutere su come la Convenzione europea debba farsi carico del problema - sia per quanto concerne i temi delle politiche sociali, della lingua, della cultura e dell'informazione; su quest'ultima problematica sarà al più presto organizzato uno specifico seminario. Pittella ha infine ricordato sia la recente attivazione di un nuovo sito Internet sugli italiani nel mondo, che affiancherà quello del Forum, sia la futura realizzazione di uno specifico notiziario mensile e di una rivista cartacea.

Durante l'incontro la necessità di portare avanti una politica alternativa a quella del Governo è stata evidenziata anche da Norberto Lombardi. Il coordinatore dei Forum per gli Italiani nel Mondo ha infatti auspicato l'avvio di una nuova fase propositiva che faccia conoscere alle comunità nel mondo le idee e le proposte del partito e che permetta il recupero di una concreta identità. Un'innovativa progettualità politica che dovrà concretizzarsi nell'aperto confronto con le grandi forze politiche internazionali (come il Partito Socialista Europeo e le nuove realtà sociali che si oppongono alla globalizzazione) e con la costituzione di nuovi linee di intervento culturali. Obiettivi importanti che, almeno per quanto concerne la riforma degli Istituti di Cultura, si stanno già concretizzando. Su questa materia è stato infatti elaborato uno specifico progetto di legge che prevede la massima autonomia gestionale delle singole strutture e l'inserimento nel consigli di amministrazione dei rappresentanti delle comunità e delle regioni. Secondo Lombardi per il recupero di un'identità plurima e aperta bisognerà inoltre portare avanti nuove iniziative sia nel campo del sociale, sia nell'ambito della rappresentatività. Dopo l'approvazione del voto appare infatti ormai improrogabile, oltre al rinnovo dei Comites, la riforma del CGIE. Una struttura fondamentale, quest'ultima, che dovrà espletare specifiche funzioni, come ad esempio la sintesi ed il coordinamento del lavoro dei Comites, l'espressione di pareri obbligatori ed il mantenimento dei collegamenti con le Regioni. Al termine del suo intervento Lombardi ha annunciato un profondo rimpasto del coordinamento e dei vertici del Forum. Nel corso di una prossima riunione verrà anche eletto il nuovo presidente del Forum che sostituirà il dimissionario Furio Colombo. (Lorenzo Zita-Inform)


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