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INFORM - N. 55 - 18 marzo 2002

Ciampi inaugura a Padova il restauro degli affreschi di Giotto: "Siamo gli eredi di questo patrimonio straordinario, abbiamo il dovere di conservarlo"

PADOVA - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita alla città di Padova, si è recato alla Basilica di Sant'Antonio, dove Ciampi è stato accolto dai Presidenti della Regione e del Consiglio Regionale del Veneto, dal Prefetto, dal Sindaco e dal Rettore della Basilica Padre Domenico Carminati. Successivamente il Presidente Ciampi si è recato alla Cappella degli Scrovegni, dove ha partecipato alla cerimonia inaugurale del restauro degli affreschi di Giotto, appena completato dall'équipe diretta dal Prof. Giuseppe Basile, dell'Istituto Centrale del Restauro.

"Sono ammirato di questa straordinaria civiltà che esplode nel Trecento, e che vede sbocciare quello che era già cominciato a maturare nel Duecento in tutti i campi dell'arte italiana, che diventa la base dell'arte europea - ha affermato Ciampi -. Di fronte a questi magnifici affreschi si ha la sensazione dell'importanza della capacità di questi artisti di passare dal mondo latino a un nuovo mondo italiano, nelle arti figurative e nella letteratura. Vedendo questi affreschi di Giotto mi viene in mente Dante, perché credo che Giotto sta all'arte figurativa come Dante sta alla poesia e alla lingua italiana che sono alla base della civiltà europea, anche dell'oggi, della civiltà moderna.

Noi siamo gli eredi e i custodi di questo patrimonio straordinario; abbiamo quindi il dovere di conservarlo - ha concluso il Capo dello Stato -. Il mio ringraziamento va a tutti i maestri del restauro che sono stati capaci, anche in questi ultimi anni, di realizzare delle opere straordinarie, basti pensare ai restuari del Cenacolo di Leonardo a Milano, degli affreschi della Cappella Sistina, e oggi degli affreschi della Cappella degli Scrovegni. Sono un insieme di restauri che fanno onore, perché confermano la nostra volontà e la nostra capacità di essere al tempo stesso gli eredi e custodi di questo enorme patrimonio". (Inform)


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