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INFORM - N. 55 - 18 marzo 2002

Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE

Ghigo: "Costituire un fondo nazionale per gli italiani all'estero"

ROMA - "Partiamo dal documento programmatico promosso dalla Conferenza delle Regioni, che esamina quanto fatto finora in materia di politiche per gli italiani all’estero, per rilanciare nuove e concrete proposte". Lo ha dichiarato Enzo Ghigo, Presidente della Conferenza delle Regioni, nel suo intervento alla Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie.

Innanzitutto bisogna assicurare solidarietà al lavoro e ai lavoratori italiani nel mondo, ampliando l’accesso ai diritti e ai servizi previdenziali, assistenziali e sociosanitari. Ciò significa rilanciare la cooperazione internazionale tra l’Italia e i paesi del mondo, anche attraverso l’appoggio degli Italiani presenti in questi paesi e delle associazioni. L’esempio delle azioni che molte Regioni hanno intrapreso in favore degli italiani in Argentina, in difficoltà per la grave crisi che ha colpito quel paese, è paradigmatico. Le azioni continuano e si cominciano a intravedere costanti e strutturati collegamenti con l’azione del Governo.

Bisogna anche promuovere la diffusione della cultura e della lingua italiana nel mondo. Va data particolare attenzione alle modalità di ascolto e di rielaborazione della cosiddetta "informazione di ritorno", anche attraverso il potenziamento del ruolo della televisione pubblica. Inoltre va trovato un punto di incontro costruttivo tra il patrimonio dell’associazionismo, fondamentale volano della presenza italiana nel mondo, e specifiche politiche per i giovani. Sotto questo aspetto, credo che sia necessario puntare sulla formazione professionale dei giovani per l’inserimento nel mondo del lavoro nei loro paesi e in Italia.

Gli strumenti da utilizzare per perseguire queste politiche sono di tre tipi. Da un lato modifiche al quadro normativo vigente in modo da stabilire gli ambiti di esercizio della potestà legislativa concorrente tra Stato e Regioni nelle materie di interesse delle collettività italiane all’estero. Dall’altro, un maggiore coordinamento degli interventi di cooperazione o di finanziamento di investimenti pubblici e privati in favore di italiani all’estero.

A tal fine uno strumento tutto da pensare ma molto utile, potrebbe essere un Fondo nazionale, da sottoporre ad un attento controllo delle operazioni di finanziamento, che operi e che effettivamente agisca da volano finanziario delle politiche di cooperazione e in favore dei cittadini all’estero. Questo Fondo Nazionale dovrebbe essere finalizzato al cofinanziamento di azioni comuni di Regioni e Stato, da realizzarsi tramite Accordo di Programma, mirate all’attuazione di progetti di settore e di aree territoriali. Dovrebbe, quindi, essere gestito per progetti finalizzati, stabiliti di concerto tra Stato, Regioni e CGIE.

Mi sembra - ha concluso Ghigo - sia emersa già in passato l’esigenza di costruire un Osservatorio permanente sulle politiche in favore degli italiani nel mondo. E’ un’idea da non sottovalutare, che ovviamente richiederà un notevole sforzo per garantire che l’azione dell’Osservatorio sia efficace e efficiente. Stato Regioni e Cgie potrebbero convenire di assegnare a questo Osservatorio la funzionalità della "permanenza" di questa Conferenza. (Inform)


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