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INFORM - N. 55 - 18 marzo 2002

Aperti alla Farnesina i lavori della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE. "Un momento storico per le nostre comunità nel mondo"

ROMA - " La Conferenza è un momento storico che permette agli italiani residenti all'estero di far sentire la propria voce in una sede istituzionale per affermare il ruolo delle nostre comunità nel mondo e per dare il nostro contributo alla riflessione e alle soluzioni per le numerose questioni iscritte all'ordine del giorno. Ma anche per continuare ad offrire il sostegno di sempre, perché non abbiamo mai voltato le spalle alla nostra nazione e alle nostre radici" Con queste parole il Segretario generale del CGIE Franco Narducci ha aperto i lavori della Conferenza Stato-Regioni-Provincie autonome- CGIE. Un appuntamento molto atteso dal mondo dell'emigrazione - la riunione odierna è stata preceduta dal lungo ed intenso lavoro preparatorio delle cinque commissioni tematiche - che definirà le future linee guida dell'intervento pubblico per gli italiani all'estero.

"Ai nostri Ambasciatori - ha proseguito Narducci dopo aver ringraziato il Presidente Ciampi ed il Ministro Tremaglia per la storica vittoria del voto- rivolgiamo un appello affinché con loro intelligenza ed autorevolezza sappiano varare accordi con i Paesi che ospitano i nostri connazionali in grado di garantire le migliori condizioni per l'esercizio dei nostri diritti civili e politici". Per il Segretario Generale, che non ha mancato di ricordare il dramma argentino e la tragedia di New York, appare inoltre indispensabile sia un potenziamento della rete consolare, sia, alla luce della recente riforma del titolo V della Costituzione, un'intensificazione delle relazioni con le Regioni.

E' poi intervenuto, per un breve indirizzo di saluto, il Sindaco di Roma Walter Veltroni che ha sottolineato come gli italiani nel mondo rappresentino l'identità, la cultura ed il vissuto del nostro grande Paese. Un rapporto, quello con i nostri connazionali all'estero, che andrà sicuramente approfondito anche in considerazione della recente riscoperta e rivalutazione di quel sentimento di unità nazionale che il primo cittadino della Capitale non ha esitato a definire "Il valore di sentirsi italiani". Ma anche per il Presidente della Provincia Silvano Moffa i nostri connazionali nel mondo hanno portato all'estero una dignitosa identità che, svolgendo ruoli difficili e scomodi, hanno trasmesso ai contesti politici e sociali dei diversi Paesi d'accoglienza. Per questi motivii, secondo Moffa, le nostre collettività rappresentano un insostituibile punto di riferimento per la definizione della politica estera e per lo sviluppo del " Sistema Italia" nel mondo. Per il rappresentante della Provincia, al fine di portare avanti un radicale cambiamento della politica in favore degli italiani all'estero, bisognerà inoltre trovare un raccordo, tra Regioni, Provincie e Comuni, che aiuti ad affermare l'italianità nel mondo, intesa come identità, cultura ed appartenenza.

Una concreta opportunità di rinnovamento dunque che, nel corso del dibattito, è stata auspicata anche dal Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni Enzo Ghigo. Il rappresentante delle Regioni ha infatti sottolineato con forza la necessità di ampliare- attraverso il rilancio della cooperazione internazionale- l'accesso degli italiani all'estero ai servizi previdenziali, assistenziali e sociosanitari. Per Ghigo bisognerà inoltre promuovere con particolare attenzione il potenziamento dell'informazione di ritorno, la diffusione della lingua e della cultura italiana e l'elaborazione di specifiche politiche per i giovani, atte a favorire una nuova sinergia con il patrimonio dell'associazionismo. Per perseguire questi obiettivi dovranno inoltre essere varate opportune modifiche normative e nuove forme di finanziamento. Stiamo parlando di uno specifico Fondo Nazionale - da Ghigo è stata auspicata anche la creazione di un Osservatorio permanente sulle politiche per gli italiani nel mondo- che servirà a finanziare le iniziative comuni dello Stato e delle Regioni.

Momento saliente della Conferenza è stata la lettura, da parte del Sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, del discorso di il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nel suo intervento il Presidente del Consiglio ha evidenziato la valenza di questo importante appuntamento ed ha sottolineato come gli indirizzi delineati dalla Conferenza costituiranno le fondamenta più solide delle future strategie del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Dopo aver ribadito che gli italiani all'estero, per l'alto grado d'integrazione raggiunto, sono ormai divenuti potenti attori di politica estera ed uno strumento insostituibile per la nostra proiezione nel mondo, Berlusconi ha posto l'accento sulla necessità di favorire la piena integrazione dei nostri connazionali nella società d'accoglienza e, al tempo stesso, di valorizzare l'identità culturale e nazionale d'origine. In sostanza la promozione del "Sistema Italia" dovrà avvenire sia attraverso la citata valorizzazione delle collettività all'estero, sia attraverso la fattiva collaborazione delle Regioni e degli altri Enti territoriali. Per quanto concerne invece la riforma dei Comites e del CGIE il Presidente del Consiglio ha assicurato il pieno apporto del governo. Dall'esecutivo saranno inoltre sostenute specifiche iniziative - come, ad esempio, l'istituzione dell'Osservatorio delle Donne Italiane all'Estero- atte a favorire una crescente e costruttiva partecipazione del mondo femminile e giovanile. Berlusconi ha infine auspicato una maggiore collaborazione tra il Ministero degli Esteri, il Ministro per gli Italiani nel Mondo e le Regioni. Solo così infatti potrà essere capitalizzato il patrimonio di conoscenze acquisito dalle nostre rappresentanze diplomatiche- veri e proprio osservatori privilegiati della realtà d'accoglienza- sulle comunità italiane nel mondo.

Dopo gli interventi di apertura il dibattito è stato caratterizzato dalle riflessioni sulla necessità di coordinare, anche dal punto di vista legislativo, l'azione delle istituzioni, del CGIE e degli altri soggetti territoriali. Dal Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia è stata infatti avanzata la proposta di creare, nei contesti d'accoglienza, dei luoghi di riferimento e di coordinamento - vere e proprie "antenne di collegamento" - tra i rappresentanti degli italiani all'estero, delle Regioni e delle aziende. Per l'esponente di Forza Italia- dopo la recente riforma costituzionale che ha modificato le competenze dello Stato e delle Regioni- appare quanto mai opportuna la creazione di una costruttiva sinergia tra i vari soggetti territoriali e di rappresentanza che favorisca la nascita di una nuova politica per gli italiani all'estero.

Una strategia comune dunque che, per il Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Andrea Pastore, dovrà però confrontarsi con le contrastanti tendenze in tema di Europa e di federalismo che convivono nel nostro Paese. Concrete tensioni sociali che non ci devono però far dimenticare le sfide future - in questo ambito sarebbe auspicabile l'estensione del diritto di voto per i nostri connazionali anche alle consultazioni amministrative - ed i positivi obiettivi raggiunti, come ad esempio il rinnovato attaccamento alla bandiera, il riconoscimento costituzionale di Roma Capitale e la definitiva approvazione della riforma sul voto.

Per il Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera Donato Bruno la Conferenza rappresenta "un'occasione per ricomporre le varie voci del coro e per cogliere le opportunità offerte dalla globalizzazione ". In un innovativo contesto nazionale, caratterizzato dalla storica vittoria del voto e dalla riforma del titolo V della Costituzione, sarà dunque nell'interesse di tutti un'adeguata valorizzazione dell'apporto dei nostri connazionali nel mondo. Ma il dibattito è stata caratterizzato anche dalle dichiarazioni del Vice Presidente dell'ANCI Osvaldo Napoli che ha esternato il suo rammarico per l'esclusione dei rappresentanti dei comuni dai lavori della Conferenza. Una mancata convocazione che per il portavoce dei sindaci italiani andrebbe al più presto sanata attraverso una specifica modifica della stessa legge istitutiva.

A conclusione della sessione pomeridiana è intervenuto il Presidente della VI Commissione del CGIE Elio Carozza che ha illustrato i contenuti del documento preparatorio della Conferenza. Dopo un'attenta retrospettiva sul complesso lavoro preparatorio - per la prima volta si sono trovati intorno ad un tavolo rappresentanti dei Ministeri, delle Regioni- delle Province Autonome e del CGIE- Carozza ha sottolineato la necessità di portare avanti specifiche richieste strategiche nel campo della cultura (ad esempio, l'inserimento della storia dell'emigrazione nei programmi di studio), dell'intermediazione economica e commerciale (creazione di uno "Sportello Unico" per l'assistenza alle imprese) e della solidarietà sociale (estendere ai lavoratori all'estero i diritti sanitari, assistenziali e della casa). Nel documento - oltre alle priorità delle politiche giovanili e del mondo associativo- sono state indicati anche i principali strumenti operativi, come la creazione di una comune cabina di regia, la definizione di una legge quadro sulla principali problematiche migratorie, l'istituzione del Fondo Nazionale e la costituzione di uno specifico osservatorio permanente finalizzato al monitoraggio dei risultati e alla promozione di nuove iniziative. (Lorenzo Zita-Inform)


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