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INFORM - N. 54 - 17 marzo 2002

Emilia Romagna - Riunita a Bologna la Consulta regionale emigrazione

Raddoppiano gli stages e le borse di studio post-laurea per le nuove generazioni

BOLOGNA - Raddoppiano le opportunità per i figli e i nipoti di emiliano-romagnoli emigrati all’estero di studiare e specializzarsi in regione. Nel 2002 passano infatti da 20 a 40 i posti a loro disposizione per stages di formazione professionale in aziende del territorio, con la novità di tre tirocini monosettoriali dedicati ai settori alberghiero e meccanico e al mondo della panificazione e della pasticceria. Raddoppia anche il numero di assegni di studio post laurea, messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per permettere a questi emiliano-romagnoli ‘’lontani’’ di frequentare un corso di perfezionamento post-laurea nella terra d’origine. Saranno infatti coinvolte tutte le Università della regione (e non più solo dell'Università di Bologna), grazie alle quali si conta di estendere l'iniziativa, oltre al numero previsto ogni anno, a dieci giovani provenienti dall'Argentina.

Sono alcune delle iniziative per il periodo 2002-2004, contenute nel programma triennale delle attività della Consulta regionale dell'emigrazione, che il presidente Ivo Cremonini ha illustrato ai rappresentanti degli emiliano-romagnoli all’estero, riuniti all'Hotel Savoia di Bologna.

"E’ in cantiere anche il progetto di uno sportello informativo specifico realizzato dall'Urp della Regione e finalizzato a fornire risposte, via telefono o e-mail, alle richieste dei cittadini emiliano-romagnoli residenti all'estero", ha spiegato Cremonini. L’Urp regionale si propone di orientare gli utenti su aspetti previdenziali e adempimenti burocratici relativi alla cittadinanza, avvalendosi anche di uno spazio telematico all’interno del sito della Consulta, in grado di fornire servizi e risposte al pubblico attraverso strumenti interattivi (e-mail, chat, forum). L'iniziativa rientra nel quadro di un più ampio progetto di informazione che vede coinvolto anche il Servizio stampa della Regione.

Continuano anche tutte le altre esperienze ormai consolidate, come gli scambi culturali per i giovani residenti in Europa (con la tradizionale vacanza-studio in una località dell'Appennino parmense), i corsi intensivi di lingua e cultura italiana all'estero, le iniziative a favore degli anziani (con l'annuale soggiorno estivo in Riviera) e il progetto ReportER, il sito della Regione espressamente dedicato alle nuove generazioni.

‘’A partire dal 2003 – ha poi annunciato Cremonini – la Consulta organizzerà delle Conferenze d'area, ovvero degli incontri allargati ai rappresentanti delle nostre comunità all'estero, che si riuniranno, ogni volta in un continente diverso, per fare il punto sulle politiche destinate all'emigrazione’’. Una sorta di "stati generali", insomma, per continuare la tradizione degli appuntamenti di Bedonia (1998), Rio de Janeiro (1999), Bologna (2000).

Il presidente della Consulta ha anche illustrato ai consultori i documenti preparatori della Conferenza Stato-Regioni-Cgie (Consiglio generale degli italiani all'estero) che si tiene a Roma dal 18 al 20 marzo. In quella sede sarà ribadita la necessità di affermare l'identità italiana nel mondo promuovendo la cultura, la lingua e la conoscenza del nostro paese. "Tale obiettivo si raggiunge - ha detto Cremonini - sostenendo la stampa italiana all'estero e i media locali regionali, rafforzando la cooperazione tra le Regioni e gli Istituti italiani di cultura e recuperando le giovani generazioni al vasto movimento associazionistico presente all'estero". Soddisfazione da parte del presidente, anche per l'approvazione della legge che consente ai cittadini italiani residenti all'estero l'esercizio in loco del diritto di voto, già a partire dalle prossime elezioni politiche.

In conclusione sono stati ricordati i provvedimenti della Regione a favore dei corregionali d'Argentina, sui quali ricade il peso della crisi economica. In particolare la visita nel paese della delegazione guidata dal presidente Vasco Errani e l’investimento regionale di due miliardi in un progetto biennale di interventi di solidarietà, che prevede l'invio e la distribuzione di medicinali, il sussidio per situazioni particolari di povertà, il sostegno alle attività produttive attraverso il credito alle imprese locali e attività di formazione. Tutto ciò allo scopo di evitare una contro-emigrazione in Italia giudicata non utile in quanto alimenterebbe il fenomeno dello sradicamento dei giovani argentini dalla loro terra. (SM-Inform)


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