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INFORM - N. 54 - 17 marzo 2002

Il 23 marzo una manifestazione presso la Casa d'Italia di Zurigo contro il blocco del trasferimento dei contributi AVS all’INPS

ZURIGO - Domenica 10 marzo si è tenuta presso la Casa d’Italia di Zurigo la riunione del comitato promotore della petizione contro il blocco del trasferimento dei contributi AVS all’INPS. L’incontro, seguito da una lunga ed articolata discussione, è stato anche l’occasione per chiarire le divergenze sorte tra i membri dello stesso comitato ed espress pubblicamente e a mezzo stampa nelle scorse settimane.

Il comitato ribadisce in un comunicato che l’obiettivo unico è quello di risolvere con tutti i mezzi l’annoso problema del trasferimento contributivo AVS all’INPS, soprattutto nel momento in cui a breve gli accordi bilaterali stipulati tra la Svizzera e l’Unione Europea entreranno in vigore.

Il comitato rifiuta iniziative personali che potrebbero danneggiare la causa comune. Ribadisce, quindi, che al suo interno non vi sono capi ma vi è un rapporto di pari dignità tra le sue varie componenti.

Il comitato chiarisce, ancora una volta, che la Petizione è stata promossa e sostenuta da forze politiche di centro, di destra, di sinistra, da varie associazioni dell’emigrazione, da Radio l’Ora, dal settimanale la Pagina, dal Sindacato Edilizia e Industria SEI, da Solidarietà e Progresso della Svizzera Orientale e da singoli cittadini i quali hanno raccolto migliaia di firme.

Il comitato ringrazia inoltre tutti quei parlamentari italiani che si sono impegnati e si stanno impegnando a vari livelli (Parlamento Italiano ed Europeo) affinchè il problema del trasferimento trovi una giusta ed adeguata soluzione.

Infine, il comitato fa appello ai connazionali affinché partecipino numerosi alla manifestazione pubblica che si terrà alla Casa d’Italia di Zurigo il prossimo sabato 23 marzo 2002, alle ore 19. Auspica che questa manifestazione si trasformi in un momento di ulteriore pressione, affinché l’attuale Governo decida il più presto possibile di concedere il periodo di proroga di 5 anni, utile per trasferire i contributi anche dopo l’entrata in vigore degli accordi CH-UE. (Inform)


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