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INFORM - N. 52 - 14 marzo 2002

La Regione Veneto chiede la riduzione del regime IVA nel settore turistico

VENEZIA – Alle difficoltà del settore turistico seguite all’11 settembre si deve rispondere intervenendo sui conti economici delle imprese, per dar loro la possibilità di restare competitive sui mercati esteri e di autofinanziarsi il miglioramento qualitativo. Parte da queste premesse la richiesta della Regione Veneto, ufficializzata con una lettera inviata dall’assessore Floriano Pra al ministro per le attività produttive Antonio Marzano, di intervenire con una riduzione del regime Iva applicato alle imprese, ammettendo al contempo la deducibilità dell’aliquota per le spese alberghiere e di ristorazione nel settore del turismo congressuale.

"Tutti i Paesi europei turisticamente rilevanti e quindi nostri diretti concorrenti – rileva Pra - praticano regimi Iva per l’alloggio più bassi che in Italia, dove ora vige il 10%. Si va dal 5% del Portogallo, al 5,5% della Francia, al 6% dell’Olanda, al 7% della Spagna, sino ad un massimo dell’8% in Grecia. Un differenziale negativo che condiziona pesantemente – secondo l’assessore veneto – la concorrenza interna all’Europa". Per quanto riguarda il turismo congressuale, secondo Pra "si tratta di un settore che già pesa per il 18%del totale, ma che ha grandi margini di sviluppo se solo potesse godere di un trattamento fiscale pari a quello che si verifica in molti Paesi concorrenti".

Da qui la richiesta della deducibilità per le spese alberghiere e di ristorazione sopportate dalle Aziende e sostenute per ragioni professionali e, per quanto concerne il conto economico, di ammettere la deducibilità al 100% per i congressisti non alloggiati. "Questi semplici provvedimenti – scrive Pra a Marzano – consentirebbero alle imprese industriali e commerciali di scegliere l’Italia come destinazione per i loro congressi, permettendo all’intero sistema turistico di allungare le stagioni pressoché in tutti i settori, dalle località tradizionali di villeggiatura ai centri storici e urbani". (Inform)


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