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INFORM - N. 52 - 14 marzo 2002

CGIL a confronto sui temi dell’emigrazione

ROMA - Lunedì 11 marzo, organizzato dal Dipartimento Internazionale della CGIL nazionale, si è svolto un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni regionali della CGIL, sulle questioni relative all’emigrazione italiana nel mondo.

All’incontro, hanno partecipato diversi componenti della Segreteria nazionale della FIEI, che è legata alla CGIL da un accordo di collaborazione sui versanti dell’emigrazione e dell’immigrazione.

La relazione introduttiva svolta da Andrea Amaro, coordinatore dell’Ufficio Italiani nel mondo della CGIL Nazionale, ha messo in rilievo le questioni attualmente in discussione, concernenti la riforma dei Comites e del CGIE, gli interventi in campo culturale, linguistico, formativo e informativo richiesti dalle nostre collettività, i vecchi e nuovi fabbisogni di servizi che emergono in molte realtà e rispetto ai quali si avverte la necessità di misure organizzative in grado di far lavorare in rete le diverse presenze legate alla CGIL, quelle del patronato Inca, del Sindacato Pensionati (SPI), dei centri di orientamento e formazione e dell’associazionismo aderente alla FIEI.

La crescita dell’intervento delle Regioni sul versante "italiani all’estero", che troverà un momento di verifica nella prossima conferenza Stato-Regioni-CGIE, implica un rafforzamento dei collegamenti tra le Segreterie regionali della CGIL, i rappresentanti nelle Consulte, e le istanze di riferimento nazionali.

Il consistente patrimonio di presenze e competenze della CGIL, dell’INCA e dello SPI diffuso in tutti i paesi di emigrazione deve anche costituire, secondo Amaro, un elemento di significativo contributo alla riflessione intorno alle tematiche dell’immigrazione interna.

Il dibattito, che ha visto tra gli altri, gli interventi di Petraroia, segretario generale CGIL Molise, Sergio Carloni, CGIL Lazio, Carlo Bacchilega CGIL Emilia Romagna, Lorenzo Murgia CGIL Toscana, Salvatore Casabona Inca nazionale, Claudio Pozzetti CGIL Lombardia, e di Rodolfo Ricci, Francesco Berrettini e Rino Giuliani della FIEI, è stato chiuso da Giacomo Barbieri del Dipartimento Internazionale e da Giuseppe Casadio, segretario confederale CGIL, il quale ha proposto la formalizzazione di un coordinamento nazionale per le questioni degli italiani all’estero, partecipato dalle strutture regionali, da Inca, Sistema dei Servizi, SPI e FIEI.

Ciò rappresenta un ulteriore passo della CGIL sui temi dell’emigrazione nel quadro del più vasto impegno intorno alle questioni della nuova mobilità e ai fenomeni indotti dai processi di globalizzazione.

La CGIL ha inviato al Ministro degli Esteri, al Ministro degli italiani all’estero e al Presidente della Conferenza delle Regioni Enzo Ghigo i tre ordini del giorno approvati dal 14° Congresso Confederale di febbraio su italiani all’estero, lavoratori transfrontalieri e sulla grave situazione dell’Argentina, come contributo allo svolgimento della prossima Conferenza Stato-Regioni-Cgie. (Emigrazione notizie/Inform)


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