* INFORM *
INFORM - N. 52 - 14 marzo 2002
In vista della Conferenza Stato-Regioni-Provincie Autonome-CGIE
L'UFARS chiede l'armonizzazione delle leggi regionali in materia di migrazione
ZURIGO - In Svizzera operano ben 295 Associazioni regionali accreditate presso l’Ambasciata. Il 6 novembre del 1994, dopo una più che decennale attività congiunta di diverse Federazioni regionali, si diede vita all'Unione delle Federazioni di Associazioni Regionali in Svizzera (UFARS ). L'UFARS è una realtà unica tra comunità degli italiani nel mondo e c'è da augurarsi che si creino realtà simili in altre nazioni per poter poi realizzare un Coordinamento delle varie Unioni delle Federazioni di Associazioni Regionali nel Mondo (CUFARM).
L’UFARS ha sostenuto l’introduzione in Italia del Federalismo Regionale, che, votato dal popolo italiano, contribuisce a potenziare il ruolo delle Regioni nella vita economica e socio-culturale. L'UFARS, pertanto, invita il governo italiano a rispettare la volontà del popolo italiano e a non lasciarsi prendere da richieste "selvagge" di autonomia che possono mettere in pericolo l'unità nazionale e l'eguaglianza tra Italiani.
Negli ultimi decenni, tutte le Regioni si sono munite di leggi per la migrazione. Alcune di queste leggi continuano a mantenere un carattere essenzialmente pseudo-assistenzialistico, mentre altre, recependo il salto di qualità dei Corregionali nel mondo, hanno facilitato, tra l'altro, una più metodica e continua promozione e commercializzazione all’estero di prodotti tipici regionali.. Per conferire a tutte le Regioni una pari accelerazione sono necessari interventi politici e legislativi ben finalizzati, e, nel rispetto delle singole autonomie, una "armonizzazione" delle leggi regionali in materia di migrazione, nelle quali vengano ripresi alcuni aspetti come:
- Incentivazione e promozione di attività produttive, commerciali, culturali e turistiche (incluso il turismo di ritorno e scambi culturali, specialmente per giovani ed anziani), favorendo anche la nascita di imprese e di cooperative miste.
- Assegnare la delega per la migrazione al presidente del governo regionale, fino alla realizzazione di un Assessorato regionale specifico per l'Emigrazione ed Immigrazione, in analogia alla situazione nazionale.
- Rivalutazione del ruolo dei Consigli regionali dell’emigrazione (pareri vincolanti per il parlamento regionale) e ordinazione della loro composizione, rappresentanza e frequenza di incontri.
- Elezione diretta dei rappresentanti dell'emigrazione in seno ai Consigli regionali dell'emigrazione da parte delle Assemblee delle Federazioni di Associazioni e non su nomina "privata" da parte dell'Assessore di turno.
- Riconoscimento diretto delle Federazioni di associazioni operanti fuori Regione.
- Favorire interscambi socio-culturali e commerciali tra i giovani senza preclusione per giovani di altre Regioni.
- Istituzione di anagrafe e albo comunali e regionali degli emigrati e delle loro associazioni.
- Assicurare un'informazione bidirezionale (dalla Regione verso gli emigrati e viceversa) con l'ausilio di giornali, radio, televisione ed Internet.
- Inoltre, per quanto riguarda l'immigrazione in Italia l'UFARS:
- si appella ai connazionali in Italia per evitare campagne di criminalizzazioni generalizzate nei confronti delle comunità degli immigrati;
- invita ad abolire l’uso discriminante del termine "extracomunitari" ed usare quello di comunità immigrate;
- ricorda che per delinquenti e criminali, italiani e non italiani, le leggi attualmente vigenti sono più che sufficienti.
- esprime solidarietà agli immigrati in Italia in cerca di un lavoro onesto;
- condanna l’uso dei doppi pesi e delle doppie misure: tutto quello che noi Italiani nel mondo abbiamo rivendicato per noi (abitazione decente, un lavoro a misura d’uomo, un salario equo, la salvaguardia della nostra lingua e cultura, diritti politici e civili), deve valere anche per i lavoratori immigrati che risiedono regolarmente in Italia;
- invita le Istituzioni ad fare uso della nostra esperienza nell’affrontare la delicata tematica dell’immigrazione
- condanna l'uso indiscriminato della marina e delle armi contro navi cariche di donne e bambini.
L'UFARS, per concludere, sollecita le Istituzioni nazionali e regionali ad impegnarsi a realizzare quanto proposto in questo documento e in quelli che scaturiranno dalla Conferenza stessa. (Inform)
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