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INFORM - N. 52 - 14 marzo 2002

Il Ministro Carlo Marsili in visita a San Paolo (Brasile). Parziale soddisfazione si sovrappone allo scetticismo

SAN PAOLO - Gli italiani di San Paolo, ormai abituati alle visite lampo di personaggi illustri, hanno accolto l'annuncio della missione con certo distacco. Il Ministro plenipotenziario, Direttore Generale per gli Italiani all'estero e le Politiche migratorie, Carlo Marsili, si è trattenuto in Brasile due giorni, il primo a San Paolo, il secondo a Rio de Janeiro.

Quelli che non hanno seguito il Ministro nei suoi impegni con la comunità, hanno probabilmente perso un raro esempio di ciò che si spera saranno i rapporti Comunità-Ministero.

A San Paolo, Marsili ha tenuto riunioni con il personale del Consolato, i Capi degli Uffici Consolari del Brasile, Consiglieri del CGIE, Comites, Presidenti di associazioni, esponenti del mondo culturale.

Alle sei riunioni previste nell'arco della giornata di lunedì 11 marzo, è stata aggiunta quella alla scuola Dante Alighieri. Questo ha provocato un ritardo per l'inizio della riunione prevista alla sede del Comites di San Paolo, che è iniziata un'ora dopo il previsto. Un ritardo, come specificato dal Consigliere d'Ambasciata Roberto Colaminé, giustificato dal fatto che il Ministro Marsili, in tutti i suoi incontri, ha voluto di fatto ascoltare e rispondere a tutti i presenti.

Il risultato dei colloqui, dal punto di vista della comunità, è stato parzialmente soddisfacente, in quanto si è percepito che alcune questioni si presentano di difficile soluzione.

Si è discusso del difficile funzionamento della Rete Consolare, dell'Istituto Italiano di Cultura, dellalingua italiana e sua divulgazione, dei limiti del CGIE e dei Comites, di Rai International ed informazione... In pratica, di tutte le difficoltà che la Comunità affronta.

Il Ministro Carlo Marsili torna dunque in Italia con un cospicuo fardello di informazioni che non ha trascurato di annotare. Se realmente tutto quanto discusso sarà esaminato dagli organi competenti, si prospetta al Ministero un periodo di molto lavoro. I risultati saranno testimonianza di una missione costruttiva e, senza dubbio, saranno il punto finale alla fiducia che gli italiani all'estero depositano nel Governo. (Stefano Ghisio Erba - Notizie C.I.B./Inform)


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