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INFORM - N. 49 - 11 marzo 2002

A Bergamo una giornata dedicata alla pacificazione nazionale. L’abbraccio tra Tremaglia e il generale Li Gobbi

BERGAMO - Al Tempio dei Caduti di Sudorno a Bergamo, si è svolto domenica 10 marzo l’incontro tra i bersaglieri del Nord ed i Bersaglieri del Sud. L’incontro è stato organizzato dal colonnello Cristofari in rappresentanza dei Bersaglieri che hanno combattuto a Montelungo con l’Armata di Liberazione, e da Franco Rota che rappresentava i Bersaglieri del Battaglione Mameli, combattenti volontari della Repubblica Sociale Italiana.

Il Tempio dei Caduti ha già nel passato ospitato iniziative di pacificazione nazionale ma mai come in questa occasione vi è stata una partecipazione così straordinaria di popolo, di autorità, di rappresentanze di tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Nella chiesa stracolma di gente, l’eccezionale Fanfara dei Bersaglieri "Scattini" ha intonato l’Inno Nazionale quando il Tricolore della Patria è salito sul pennone dell’alzabandiera, mentre il colonnello Cristofari e Franco Rota davano inizio a questo rito di riconciliazione tra i soldati della Repubblica Sociale Italiana e quelli della Guerra di Liberazione.

La Fanfara dei Bersaglieri ha suonato poi gli Inni patriottici rendendo onore al ministro Mirko Tremaglia-bersagliere. Nella Chiesa, oltre ai labari dei bersaglieri erano presenti quelli delle Associazioni della Repubblica Sociale Italiana, dell’Associazione Bersaglieri di Montelungo dell’Armata di Liberazione, dell’Associazione nazionale Bersaglieri e delle famiglie dei caduti della RSI con i riconoscimenti e le Medaglie al valore.

La cerimonia religiosa è stata officiata da monsignor Bonicelli, già Ordinario militare d’Italia. Presiedeva il rito civile il presidente dell’Associazione Mutilati e Invalidi di guerra, Vincenzo Barca, che ha illustrato con elevate parole il significato di questa celebrazione. La Medaglia d’Oro Generale Li Gobbi, presidente nazionale onorario dell’Associazione Combattenti della Guerra di Liberazione, si è abbracciato sull’altare con l’on. Mirko Tremaglia, volontario di guerra della Repubblica Sociale Italiana. Li Gobbi ha ricordato come da molti anni persegue questa azione di incontri tra soldati dei fronti contrapposti riaffermando l’assolta volontà e necessità di porre fine a qualsiasi contesa tra soldati che hanno fatto il loro dovere nel nome della Patria, e rievocato i fronti di guerra dove ha rischiato la propria vita.

Ha preso quindi la parola il ministro Tremaglia che ha sottolineato il profondo significato di questa azione di riconciliazione e di pacificazione nazionale, certamente non la prima, per esaltare, dopo oltrter 50 anni, innanzitutto l’omaggio e la devozione a tutti i caduti in guerra di qualsiasi parte. Tremaglia ha rivendicato il mio passato di volontario di guerra nella Repubblica Sociale Italiana: "Non rinnego nemmeno un attimo della mia vita che ha significato onore e culto per la Patria. Non si deve mai confondere la storia con la politica", ha detto, ricordando, infine, le parole del Capo dello Stato: "Il valore della Patria nella sua continuità dal Risorgimento ad oggi".

Ha preso la parola a nome del sindaco di Bergamo, il vice sindaco Franco Tentorio, che ha portato il saluto della città e si è dichiarato onorato di essere presente a questa manifestazione patriottica. I rappresentanti dei Bersaglieri del Nord e del Sud si sono scambiati delle targhe in ricordo di questa giornata e si sono abbracciati tra gli applausi generali. Poi, l’omaggio ai Caduti con la deposizione delle corone d’alloro alle lapidi.

Tra i presenti alla cerimonia, la presidente dell’Associazione dei Caduti della Repubblica Sociale Italiana, Signora Arrigoni, i familiari di tutti i Caduti, il gonfalone del Comune di Bergamo, il prefetto, il presidente della Provincia, il questore di Bergamo, il comandante dei Carabinieri, il comandante della Guardia di Finanza, il vice presidente della Provincia Nino Grumelli Pedrocca, l’assessore al Comune di Bergamo. Buzzanca, il presidente del Gruppo consiliare di AN, Giovanni Potenza, il commissario provinciale di AN Mario Gandolfi, l’on. Citaristi, i rappresentanti delle Forze Armate, consiglieri comunali di diverse aree politiche, i rappresentanti delle Associazioni dei reparti della RSI, combattenti della Monterosa e Divisione Italia, paracadutisti, fanti, artiglieri, rappresentanti degli esuli istriani, dalmati e di Fiume.

Nella sua nobile allocuzione l’ordinario militare Mons. Bonicelli ha voluto sottolineare la bellezza e la necessità di questa riconciliazione che supera ogni divisione e rappresenta quanto volevano i caduti di ogni parte, e cioè la resurrezione della Patria.

E’ stata alla fine letta, tra la commozione generale, la preghiera di tutti i soldati che hanno combattuto la Seconda Guerra Mondiale e che si sono fronteggiati e sono caduti per la patria. Altrettanto toccante, infine, la preghiera del Bersagliere, mentre ha rappresentato un momento di particolare suggestione quello in cui sono stati intonati i gli inni e i canti dalla Fanfara dei b0ersaglieri.

Bergamo è stata i protagonista di una indimenticabile giornata di pacificazione nazionale che ha visto gli abbracci dei Bersaglieri e la stretta di mano tra l’on. Tremaglia, volontario della RSI e la Medaglia d’oro generale Li Gobbi, presidente nazionale onorario dell’Associazione Combattenti della Guerra di Liberazione. (Inform)


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