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INFORM - N. 47 - 8 marzo 2002

Rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero. Anagrafe: via libera dalla Commissione Esteri della Camera

ROMA - Con il conferimento al relatore di un favorevole mandato da riferire all'Aula si è positivamente conclusa alla Commissione Affari Esteri della Camera la discussione sul disegno di legge riguardante la rilevazione degli italiani residenti all’estero (C. 2255). Ora il provvedimento, anche in forza dei pareri favorevoli espressi dalle Commissioni I, V e X, passerà all'esame dall'Assemblea di Montecitorio. Il via libera della III Commissione e la designazione del Comitato dei nove da parte del Presidente Gustavo Selva sono giunti dopo una breve fase dibattimentale. Il testo approvato dal Senato non è stato emendato e sono stati evidenziati ancora una volta i punti di forza di questo provvedimento lungamente atteso dalle collettività di tutto il mondo, come ad esempio l’assunzione presso gli uffici diplomatici e consolari di 350 impiegati temporanei e l’introduzione di nuove modalità operative per il censimento dei nostri connazionali all’estero,.

Tra le novità del disegno di legge, che consentirà il passaggio dall’attuale anagrafe al nuovo elenco unico nazionale dei cittadini residenti all’estero, segnaliamo inoltre, per quanto concerne la cancellazione dalle liste anagrafiche dei nostri connazionali nel mondo, l'introduzione di più efficaci modalità di accertamento della presunta irreperibilità degli aventi diritto. Un eventuale depennamento avrà carattere temporaneo e potrà essere sanato con una semplice richiesta sa parte del diretto interessato. Dalle nuove norme, oltre alla già citata assunzione dei 350 contrattisti ( il rapporto di lavoro avrà una durata di sei mesi e sarà rinnovabile per un altro semestre) , saranno anche introdotte specifiche disposizioni per la semplificazione dello scambio dei dati anagrafici tra le amministrazioni interessate e per l’acquisizione, nell'arco del 2002, di beni e servizi informatici. Per quanto concerne poi la copertura finanziaria, si calcola che con le nuove procedure di accertamento anagrafico verranno risparmiati quasi 14 milioni di Euro.

Dalla relazione illustrativa, che accompagna il provvedimento, è emerso un fabbisogno complessivo di circa 16.190.924 Euro. Nel 2002 saranno infatti stanziati 1.766.282,59 Euro per l'acquisizione di nuove strutture informatiche e 14.424.641,19 Euro per la già citata assunzione di impiegati temporanei presso i consolati e le rappresentanze diplomatiche. (Lorenzo Zita-Inform)


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