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INFORM - N. 47 - 8 marzo 2002

Emergenza Argentina - Tremaglia alla guida dell’Unità di coordinamento delle Regioni per gli aiuti ai nostri connazionali

ROMA - Sotto la presidenza del ministro per gli Italiani nel mondo, on. Mirko Tremaglia, si è svolta presso il ministero degli Esteri la seconda riunione dedicata ai problemi dei nostri connazionali in Argentina a seguito della gravissima crisi economica.

Erano presenti i rappresentanti delle Regioni Calabria, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Toscana, Marche, Veneto, Sicilia e della Provincia Autonoma di Trento; il direttore generale per gli Italiani all'estero della Farnesina ministro Carlo Marsili; la dr.ssa Carolina Cutrona del Dipartimento per gli Affari Regionali; il presidente del Coordinamento regionale per l’Emigrazione, Matteo Lauridiana, nonché Assessore all’Emigrazione della Regione Sardegna; il dr. Gildo Baraldi dell’Osservatorio Interregionale per la Cooperazione e Internazionalizzazione, nonché i membri del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Camillo Moser e Annita Garibaldi.

Ha preso così corpo l’iniziativa degli assessorati regionali all’emigrazione di creare un’Unità di coordinamento sotto la direzione del ministero per gli Italiani nel mondo al fine di ottimizzare tutte le iniziative varate per aiutare i milioni di italiani che vivono in Argentina.

Il ministro Tremaglia ha ricordato quanto fatto dal suo dicastero a partire dalla riammissione dell’Argentina agli interventi della Cooperazione, con un primo stanziamento di 200 miliardi di lire. In merito a questo intervento, nel corso della riunione è stata distribuita la documentazione su un piano di trasparenza circa la destinazione dei 150 miliardi destinati alla piccola e media impresa argentina e dei 50 miliardi per quanto concerne le apparecchiature sanitarie e medicinali. Ha poi citato il suo intervento teso a far sospendere dalla Fiat la decisione di chiudere lo stabilimento Iveco, mentre attende, inoltre, ulteriori risposte dal Fondo Monetario Internazionale dopo la decisione del Fondo stesso di congelare per un anno il debito internazionale dell’Argentina. "Ora – ha precisato Tremaglia – siamo in attesa che vengano prese decisioni in merito ai prestiti da parte dello Stesso Fondo Monetario all’Argentina".

Sono altresì operativi in Argentina i trenta contrattisti di rinforzo ai Consolati per un disbrigo più rapido delle varie pratiche.

Tremaglia ha inoltre sollecitato le Regioni a decidere gli opportuni stanziamenti per la creazione di un Fondo di solidarietà comune, secondo le indicazioni emerse già nella precedente riunione. Alle Regioni è stata anche comunicata la disponibilità della Protezione civile per la raccolta e la spedizione di medicinali e l’ottenimento, dopo l’intervento presso alcuni Istituti bancari, che i pagamenti ai nostri connazionali delle somme inviate dall’Italia sotto forma di pensioni siano effettuati in dollari. Sono infine in corso trattative con l’Alitalia per ottenere condizioni di particolare favore sulle tariffe di viaggio per quanti intendano rientrare in Italia.

In via di costituzione il Comitato direttivo dell’Unità di Coordinamento delle Regioni

I rappresentanti delle Regioni, già impegnate sul fronte argentino, hanno ringraziato il ministro Tremaglia per la velocità e la chiarezza delle risposte che erano state sollecitate, hanno aderito con entusiasmo alla creazione del Fondo di solidarietà e proposto l’apertura di sportelli per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani e disoccupati. In merito all’eventualità di aiuti per il ritorno in Italia, si è precisato che questo deve essere considerato un intervento di emergenza e non una politica: in questo senso hanno tutti concordato.

Il presidente del Coordinamento regionale per l’emigrazione, Matteo Lauridiana, ha concluso annunciando che a giorni verrà costitutivo il Comitato direttivo dell’Unità di Coordinamento che affiancherà il ministro Tremaglia.

Al termine dell’incontro è stata fissata, in linea di massima, la data della prossima riunione che si terrà a fine mese, dopo la Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE. (Inform)


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