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INFORM - N. 46 - 7 marzo 2002

Unione dei Democratici di Sinistra in Europa: Ordine del giorno sul disegno di legge Bossi-Fini

BRUXELLES - L’Unione dei Democratici di Sinistra in Europa esprime sconcerto e viva preoccupazione per l’adozione in Senato del disegno di legge Bossi-Fini sull’immigrazione.

Questo disegno di legge, volto a modificare, o meglio a vanificare la legge Turco-Napolitano (uno dei testi più equilibrati ed avanzati in Europa in materia) è una vergogna per il nostro paese.

È un disegno di legge che criminalizza gli immigrati senza riconoscerne il contributo positivo all’economia e alla società, in Italia come in Europa. I nuovi immigrati sono spesso sottoposti a fenomeni di sfruttamento che questa legge nega apertamente di voler combattere. Al contrario, la situazione sarà sempre più precaria e l’integrazione sempre più difficile e, com’è logico, gli ingressi clandestini e il lavoro nero e non tutelato, aumenteranno.

Inoltre, vincolare il permesso di soggiorno al permesso di lavoro, è una pratica che ha gettato nella precarietà e nello sfruttamento migliaia di italiani immigrati negli anni passati. L’Italia, da paese d’emigrazione storica, quando i nostri connazionali si allontanavano da situazioni economico-sociali insostenibili, è diventata paese d’immigrazione; in questa profonda e delicata trasformazione noi italiani all’estero vediamo formidabili occasioni per il nostro paese, compreso il dimostrare di sapere far tesoro del le lezioni della Storia, il non dimenticare.

Per questo, l’Italia e l’Europa alle quali pensiamo sono terre di accoglienza e convivenza pacifica, dove tragedie come quella di Marcinelle non dovrebbero più accadere. E invece, se la Bossi-Fini passerà sostanzialmente immodificata anche alla Camera, i nuovi immigrati saranno sfruttati di nascosto e criminalizzati alla luce del sole.

Per noi, il punto fermo continua ad essere il riconoscimento dell'immigrazione come risorsa, sia per il paese di accoglienza che per quello di provenienza. La drammatica attualità internazionale ci porta ad affermare con maggior forza che un’efficace integrazione economica, sociale e politica (fattore ineludibile della quale resta la battaglia per il diritto di voto) è l’unica condizione attraverso la quale costruire un’attiva società multiculturale.

Ricordiamo che la Carta dei diritti fondamentali dell’UE proclama con forza valori quali la dignità, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà e la giustizia.

Il disegno di legge Bossi-Fini - così termina l'ordine del giorno - rischia di essere l’ennesimo atto del governo Berlusconi che ci allontana da questa Europa. (Inform)


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