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INFORM - N. 46 - 7 marzo 2002

"Spazio Italia": Uruguay in caduta libera

MONTEVIDEO - L’Uruguay è un piccolo paese, con poco più di 3 milioni di abitanti e con una popolazione d’origine italiana del 40%. Tanto tempo fa veniva chiamato "la Svizzera d’America ": allora molti italiani venivano qui a lavorare perché l’Italia non poteva fornirgli le minime condizioni di vita. Questo paese, dopo una dittatura di 12 anni, è tornato alla vita democratica nel 1985.

La creazione del Mercosur ha portato molti cambiamenti, tutta la produzione del paese si è bloccata come conseguenza della politica economica dei successivi governi, e si pensava che tutti potessero vivere dei servizi. Il nostro paese dipende dall’esportazione, sia in Argentina che in Brasile. In questi ultimi tempi prima è crollato il Brasile e dopo l’Argentina. Non bisogna essere un genio per rendersi conto che l’Uruguay avrà lo stesso futuro.

I dati statistici sono chiari anche se non è l’immagine di paese che si vede dal di fuori. La percentuale de disoccupati è circa del 25%, con un numero ancora più alto di suboccupati. La coda per i dipendenti che sono licenziati cresce ogni giorno, la percentuale di chi vive al di sotto della linea di povertà cresce soprattutto per le persone della terza età e per i bambini. I consolati di Spagna e Italia potrebbero fissare appuntamenti per quattro anni, se volessero, per le pratiche di cittadinanza e i visti di chi vuole andarsene.

Ci sembra strano che il governo italiano non si renda conto che, se fallisce l’Argentina, fallisce anche l’Uruguay. Noi lo facciamo presente e ve lo raccontiamo così come noi lo viviamo. (Laura Vera Righi-Spazio Italia/Inform) spazioi@adinet.com.uy


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