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INFORM - N. 46 - 7 marzo 2002

A sei mesi esatti della tragedia dell'11 settembre "risorgono" le Torri gemelle di New York

ROMA - "Da lunedì 11 marzo la gente di New York e di tutto il mondo vedrà 'risorgere' le Torri gemelle di New York, due immense torri virtuali che appariranno nella loro luminosità e daranno una sensazione profonda: quella di mettere insieme alla speranza la certezza dell'avvenire. Le Torri risorgono per dire che c'è un avvenire e che la battaglia contro il terrorismo sarà vinta".

E' Mirko Tremaglia, ministro per gli Italiani nel mondo, nel corso di una conferenza stampa alla Farnesina, ad offrire il suo patrocinio morale a questa grande opera - un tributo alla memoria delle vittime dell'11 settembre - di cui si dice "fiero e orgoglioso". Perché è di origine italiana uno degli ideatori, l'architetto Gustavo Bonevardi, e perché è tutta italiana la tecnologia che consente di creare ad un'azienda piemontese di Fubine (Alessandria) delle "architetture di luce" come quella realizzata a New York a sei mesi esatti dalla tragedia dell'11 settembre.

A spiegare il progetto ed a mostrare l'iniziativa in una simulazione in video è Fabrizio Gennaro, responsabile marketing della "Space Cannon vH". All'imbrunire risorgono le torri ad iniziare dal contorno esterno, poi appare il corpo centrale. Le torri virtuali potranno essere illuminate con i colori della bandiera americana, con il rosso ed il blu oltre che con il bianco. Per il progetto sono stati utilizzati 88 fari che utilizzano ciascuno una lampada allo xenon, 44 per ogni torre. I fari proietteranno nel cielo un fascio luminoso che creerà un effetto tridimensionale rendendo visibili le torri fino a 6-7 chilometri di altezza. Il costo di ogni singolo faro è 50-70 milioni di lire ma la vendita ad una consociata americana è stata effettuata ad un "prezzo politico" che si aggira intorno al 50 per cento. Alla città di New York l'opera è stata noleggiata per il tempo minimo di un mese.

"C'è un tempo per l'azione e un tempo per il ricordo", dice il rappresentante dell'Ambasciata americana a Roma, Thomas M. Countryman, che ringrazia e per il grande contributo artistico e tecnico dato alla realizzazione del progetto.

"Il ministero per gli Italiani nel mondo cammina - conclude Mirko Tremaglia - ed ha sempre questo obiettivo: dimostrare che gli italiani nel mondo realizzano cose eccezionali". Ed annuncia che entro quest'anno ci sarà "un convegno internazionale dei ricercatori e degli scienziati italiani residenti all'estero che tanto contribuiscono al progresso dell'umanità". "Lo faremo a Roma - precisa il ministro - ed inviteremo i più grandi 'cervelli' che sono nel mondo". (Inform)


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