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INFORM - N. 45 - 6 marzo 2002

"Un fiore per la pace": da Israele e Palestina apprezzamento per l'iniziativa della Regione Toscana

FIRENZE - Due lettere, una da Israele e l’altra dalla Palestina. Sono arrivate da Haifa e da Nablus, città di due territori in guerra. Le hanno scritte il sindaco israeliano Amram Mitzna e Dimah, una bambina che ha partecipato all’iniziativa "Un fiore per la pace" e che insieme all’assessore alla comunicazione della Toscana Chiara Boni e ad altri sette coetanei è stato ricevuta la settimana scorsa dal Papa.

Le due lettere sono arrivate nei gioni scorsi all’assessore Boni. Parlano di pace ed esprimono parole di apprezzamento per l’iniziativa della Regione Toscana. "Non c’è niente come il disegno di un bambino per esprimere il sogno nel quale è cresciuto – scrive il sindaco Mitzna – Il "Fiore di Pace" rappresenta per tutti noi una mano tesa dalla generazione dei genitori e dei leader alla generazione dei nostri giovani". "La partecipazione degli studenti della mia scuola – sottolinea la piccola Dimah – simbolizza il nostro amore per la pace. Ma la pace è ancora lontana dalla nostra vita in Palestina. Vogliamo avere gli Israeliani come cittadini di uno stato vicino, non come soldati che occupano i territori o come coloni nella nostra terra".

L’iniziativa "Un fiore per la pace" lanciata nei mesi scorsi è stata un grande successo: in poche settimane sono arrivati 2900 disegni da 63 città di 23 paesi nel mondo, esposti prima agli Uffizi di Firenze e poi al Parlamento europeo a Bruxelles. (Inform)


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