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INFORM - N. 45 - 6 marzo 2002

Australia - Difficile alternativa per i profughi afgani

CANBERRA - L’Australia offre ai profughi afgani aiuti finanziari a condizione che essi rinuncino alla propria richiesta d’asilo e ritornino nel proprio paese. Questo ha affermato il presidente dei ministri John Howard dopo un incontro con il capo del governo provvisorio di Kabul. Attualmente sono 1.100 i richiedenti l’asilo afgani rinchiusi nei campi di internamento, nei quali secondo la legge australiana i profughi attendono il disbrigo delle loro pratiche. Molti di loro hanno preso parte allo sciopero della fame che da alcune settimane viene portato avanti dagli internati allo scopo di ottenere dal governo la concessione del permesso di soggiorno e la liberazione dai campi.

L’esame delle richieste d’asilo degli afgani è stato sospeso da gennaio: il ministro dell’immigrazione ritiene che la caduta del regime taliban significhi per i profughi la possibilità di rientrare nel proprio paese. Gli avvocati delle persone interessate, però, affermano che molti dei profughi sono di etnia hazara e che temono comunque di essere perseguitati anche sotto il nuovo governo di Kabul. Per questo non intendono ritornare in patria. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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