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INFORM - N. 45 - 6 marzo 2002

Dichiarazione del Sottosegretario agli Esteri Mantica sulla crisi in Medio Oriente

ROMA - "Auspichiamo che la proposta di pace formulata dal principe ereditario saudita Abdullah, per far cessare i sanguinosi episodi di violenza in Medio Oriente, porti a risultati concreti. Anche se non può essere definita ancora un vero e proprio piano operativo, tuttavia rappresenta una base di partenza per cominciare a discutere". Il sottosegretario agli Esteri, con delega per il Medio Oriente, Alfredo Mantica, commenta le recenti affermazioni sulle proposte di pace per il medio Oriente.

"L'ipotesi che prevede la normalizzazione dei rapporti dei paesi arabi con Israele in cambio del ritiro dai territori occupati nella guerra del 1967, può essere recepita con diversi accenti e sfumature, ma non può essere ignorato che, alla fine del mese a Beirut, in occasione del vertice della Lega Araba, i paesi arabi moderati cercheranno di promuovere un'iniziativa di pace collettiva e questo costituisce attualmente una concreta base di partenza".

"In questo senso - prosegue Mantica - è importante che si torni a costruire una prospettiva politica di dialogo e soprattutto di dialogo diretto tra israeliani e palestinesi. La violenza, da qualsiasi parte essa provenga, allontana pericolosamente ogni possibilità di trovare una via d'uscita alla crisi.

"Allo stesso tempo la comunità internazionale - conclude il sottosegretario - in pieno accordo, deve impegnarsi in iniziative economiche che porteranno concreti benefici già nel breve periodo alle due popolazioni, rafforzando la volontà di pace". (Inform)


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