* INFORM *

INFORM - N. 43 - 4 marzo 2002

Vancouver: la storia continua

Sta uscendo il secondo volume di "Vancouver’s Society of Italians" di Ray Culos - Documentati gli ultimi 35 anni di vita comunitaria - Dopo il lancio ufficiale al Centro culturale italiano, in aprile l’opera sarà presentata al più vasto pubblico.

VANCOUVER - Alla consueta riunione mensile del martedì, le socie del Club Femminile Italiano hanno avuto il privilegio di avere ospite lo storico della comunità, Ray Culos, e di vedere in anteprima le bozze del secondo volume di "Vancouver’s Society of Italians" con l’originale sovracopertina a colori, collage fotografico di oltre un centinaio di volti noti in comunità. L’opera è in questo momento alle stampe ed uscirà a fine mese. La presidente del Club, Gemma Scotton, ha presentato l’autore con parole di elogio e di stima. "Ha documentato la storia della nostra comunità, è la nostra storia, quella del nostro impegno e della nostra presenza: i suoi libri non debbono mancare nelle nostre famiglie, sono una grande ricchezza e li debbono leggere soprattutto i giovani".

Ray Culos ha quindi sinteticamente illustrato il significato del suo lavoro. Nelle oltre 300 pagine del secondo volume di Vancouver’s Society of Italians è racchiusa, scrupolosamente documentata, una rassegna storica delle personalità e degli eventi che hanno profondamente inciso sulla comunità italiana di Vancouver negli ultimi 35 anni. C’è il contributo di centodieci rappresentanti di associazioni ed istituzioni. Ci sono centinaia di immagini fotografiche, d’archivio e di attualità. I testi sono in inglese, ma c’è anche un’ampia prefazione in italiano scritta dalla giornalista Anna M. Zampieri Pan quale utile introduzione ed invito alla lettura di pagine di vibrante vitalità. Questo libro riscuoterà certamente curiosità ed interesse. Farà forse discutere, ma sicuramente porterà nuova luce sulla composita realtà comunitaria e sul ruolo delle nuove generazioni.

La storia narrata da Culos (un oriundo friulano-molisano, per oltre un trentennio alle dipendenze del gruppo editoriale cui fanno capo tra l’altro i quotidiani Province e Vancouver Sun) è in continuazione con quella contenuta nel primo volume, accolto con tanto favore tre anni fa. Anche allora al Club femminile era stata riservata l’anteprima sul lancio ufficiale, avvenuto al Vancouver Museum il 22 ottobre 1998. Quelle erano pagine di cronache e documenti riguardanti il periodo dal 1904 al 1966: dai pionieri italiani, fondatori delle prime società di mutuo soccorso (in tempi in cui era carente lo stato sociale e non esisteva il multiculturalismo con la sua apertura alle minoranze etniche) fino alla nascita della unificante Confratellanza Italo-Canadese a seguito dell’ondata immigratoria degli anni cinquanta-sessanta. Il secondo volume focalizza soprattutto il progetto di realizzazione del Centro Culturale Italiano di Vancouver, un sogno diventato realtà 25 anni fa per merito di uno stuolo di volontari, uomini e donne, che vi si sono dedicati anima e corpo. Il resto è cronaca, attualità, progettualità. Dalla memoria del passato all’impegno del presente per una proiezione coerente nel futuro.

"Vancouver’s Society of Italians" Vol. II sarà presentato ufficialmente alla numerosa comunità italiana il 2 aprile sera nel corso di un ricevimento al Centro culturale. Il pubblico metropolitano avrà quindi l’opportunità di conoscere l’opera di Ray Culos incontrandone l’autore: il 6 aprile al Vancouver Museum, l’11 aprile alla Vancouver Public Library e il 23 alla Burnaby Public Library. (A.M.Z.-Inform)


Vai a: