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INFORM - N. 43 - 4 marzo 2002

A Lugano (Svizzera) un congresso sull’emigrazione

LUGANO - Si è concluso sabato 2 marzo il Congresso Internazionale organizzato dall’Associazione Internazionale Amici di Eugenio Corecco, Vescovo di Lugano e dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani in memoria dell’insigne canonista e pastore della diocesi ticinese deceduto il 1° marzo 1995.

Il Congresso "Per una convivenza tra i popoli. migrazioni e multiculturalità" ha avuto inizio giovedì 28 febbraio con la relazione di Francesco Cossiga, Presidente emerito della Repubblica Italiana.

Cesare Romiti, presidente del gruppo editoriale Rizzoli-Corriere della Sera, nell’ambito della tematica Mercato, globalizzazione e diritti dei popoli ha sfatato alcuni luoghi comuni come quello che i paesi ricchi diventano più ricchi a causa della globalizzazione e conseguentemente quelli poveri sempre più s’impoveriscono. Differenti e più complessi sono i meccanismi che tuttavia non esimono i paesi ricchi a mantenere come base della convivenza il rispetto dei diritti umani innanzitutto quindi è la generalizzazione del cambiamento delle politiche istituzionali e delle politiche commerciali a dover mutare a favore dei più deboli.

Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, con una puntuale relazione su La trasmigrazione a un mondo nuovo. Migrazioni e multiculturalità ha messo in rilievo quanto la Regione sta attuando nei Paesi dei nuovi migranti vale a dire corsi di qualificazione e aggiornamento per candidasti a posti di lavoro in Italia o per attuare un’attività in luogo d’origine.

Su Fede verità e tolleranza hanno preso la parola mons. Angelo Scola, presidente dell’Associazione organizzatrice, in procinto di insediarsi nella sua nuova sede patriarcale di Venezia e S:E: il Cardinale Joseph Ratzinger. Quest’ultimo con una dottissima esposizione

Nazione araba e occidente. Problemi e prospettive hanno avuto come protagonisti oltre a mons. Martin, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, il Ministro degli Affari siciali del Governo tunisino e il Vescovo dei Maroniti Mons. El-Hachem.

Don Ernesto W. Volontè , docente all’Università Cattolica di Milano e alla Facoltà di teologia di Lugano, ha presentato il pensiero di Mons. Corecco sull’emigrazione. Il presule fu più volte invitato a trattare questo problema, come anche ha ricordato nel suo intervento mons. Luigi Petris, direttore generale della Fondazione Migrantes della CEI, ma pochi sono a conoscenza del pensiero di Corecco sorprendentemente attuale anche se riferito a contesti passati. Alcune citazioni meritano d’essere riportate poiché il linguaggio è comune a tanti dibattiti cui abbiamo partecipato: "La Chiesa non può accettare di assumere solo la funzione assistenziale, mutuando dallo stato proposte politiche generiche come quelle dell’integrazione . Nella Chiesa il concetto d’integrazione non ha cittadinanza se non si identifica con il concetto di unità" .

La conclusione dei lavori è stata affidata al prof. Francesco D’Agostino,presidente dell’Uninione Giuristi Cattolici Italiani che ha magistralmente riassunto i temi del Congresso rimandando agli Atti che quanto prima verranno pubblicati.

Oltre alle citate personalità, hanno relazionato il Prorettore dell’Università di Roma-Tor Vergata, Gian Piero Milano, i Rettori delle Università Cattolica di Milano, Sergio Zaninelli e Lumsa di Roma, Giuseppe Dalla Torre; l’on. Carlo Taormina che ha illustrato alcuni aspetti della nuova legge italiana sull’immigrazione; la dott.ssa Anna Rüdeberg-Pompei ,vicepresidente della Commissione federale svizzera degli stranieri che, citando l’imperatore Marco Aurelio, ha sottolineato la sua italianità.

Tra le autorità svizzere sono intervenuti il Presidente del Consiglio di Stato del Cantone del Ticino, Luigi Pedrazzini; il Sindaco di Lugano Giorgio Giudici che ha ricordato come nella città esistano, a parte gli italiani, altre 22 nazionalità diverse; il direttore dell’Ufficio federale svizzero dei rifugiati.

Per parte italiana sono stati presenti fin dall’inizio l’Ambasciatore in Svizzera, Lorenzo Ferrarin e il Console Generale di Lugano ,Giovanni Ceruti. Una rappresentanza del Circolo Sardo "Sa barrita", guidata dal presidente del Comites, ha salutato il Presidente Cossiga il quale ha entusiasticamente accolto l’invito di tornare a Lugano per un incontro con la collettività. (GC. Maffei*-Inform)

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* Comites Lugano

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