* INFORM *

INFORM - N. 42 - 1 marzo 2002

Appello di 36 associazioni del mondo cattolico in vista della conferenza dell’ONU sul "finanziamento dello sviluppo"

"i poveri non possono aspettare"

ROMA - Nella sala del Refettorio in via del Seminario, a Roma, martedì 5 marzo alle ore 11 si terrà un incontro pubblico per la diffusione di un appello di 36 associazioni del mondo cattolico in vista della Conferenza internazionale dell’ONU che si svolgerà a Monterrey, in Messico, sul "finanziamento dello sviluppo". Queste associazioni ed organizzazioni cattoliche italiane, che si sono ritrovate il 7 luglio a Genova 2001 in occasione del G8, con l’obiettivo di dare voce a quella parte dell’opinione pubblica che intende ispirare la propria ricerca di giustizia e la propria azione all’insegnamento e agli ideali evangelici, si sono ritrovate per riprendere lo stesso "manifesto" presentato a Genova il 7 luglio al Governo Italiano, con il quale chiedevano che i potenti della terra, riuniti a Genova, assumessero impegni concreti per la promozione di una maggiore giustizia sociale globale.

Di nuovo, martedì 5 marzo, numerose associazioni e organizzazioni del mondo cattolico, con quello stesso spirito presenteranno alla stampa l’appello "I poveri non possono aspettare" e una lettera aperta a Berlusconi, con le loro richieste e posizioni e chiederanno al Governo italiano di impegnarsi con decisione per il successo della Conferenza di Monterrey.

"La Conferenza Internazionale sul finanziamento allo sviluppo – è scritto nell’appello – costituisce una tappa fondamentale di questo cammino verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo, il dimezzamento della povertà e la promozione della giustizia sociale, andando tale evento a toccare il cuore stesso delle problematiche inerenti lo sviluppo dei Paesi dei Sud del mondo. È un’occasione che non va persa, perché i poveri non possono più aspettare. La loro attesa è anche la nostra. I potenti della terra devono assumersi le responsabilità che ad essi competono nel garantire uno sviluppo equo e sostenibile per tutte le donne e tutti gli uomini del pianeta.

Non si tratta dell’utopia di un manipolo di sognatori, ma di un discorso realista sul futuro dell’umanità, di impegni che gioveranno a tutti e che non è più possibile rimandare in modo irresponsabile. Per questo chiediamo a coloro che sono stati chiamati a rappresentarci di fare tutto quanto in loro potere affinché la Conferenza di Monterrey produca risultati concreti ed assuma decisioni coerenti per la piena e reale promozione dello sviluppo e dei diritti di tutti".

All'incontro saranno invitati i rappresentanti di diversi gruppi parlamentari, in particolare coloro che hanno presentato al Parlamento alcune proposte di disegni di legge per l’adozione di una tassa sulle speculazioni finanziarie, ed i componenti la delegazione governativa italiana a Monterrey.

Nell’occasione sarà riaffermato l’impegno di tutte le associazioni ed organizzazioni del mondo cattolico presenti all’incontro a difesa della legge 185/90, che regolamenta e controlla il mercato delle armi, messa a rischio dalle recenti proposte sulla difesa europea (ddl 1927) attualmente in discussione in Parlamento. Tra le organizzazioni firmatarie dell'appello figurano l'Azione Cattolica Italiana), le ACLI, l'AGESCI, la Comunità di S. Egidio - Consulta Nazionale del Movimento Giovanile Salesiano Italia - CSI (Centro Sportivo Italiano), il Movimento Cristiano Lavoratori, Pax Christi, Volontari nel mondo-FOCSIV. (Inform)


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