* INFORM *

INFORM - N. 42 - 1 marzo 2002

Da "Realtà Nuova", Zurigo

Democratici di sinistra e Partito socialista svizzero insieme per dire Sì all’ONU

ZURIGO - Nella sede del sindacato SEI/GBI di Zurigo, in una sala gremita di gente, si è tenuta sabato 23 febbraio su iniziativa dei Democratici di Sinistra, del Partito Socialista Svizzero e della Federazione delle Colonie Libere Italiane una conferenza sull’ONU in vista della votazione del 3 marzo.

Presenti, tra gli altri, l’assessore all’urbanistica e candidato sindaco di Zurigo Elmar Ledergerber, il consigliere nazionale Andreas Gross, il consigliere comunale socialista e candidato alle prossime elezioni Salvatore Di Concilio, il funzionario del Patronato Inca-CGIL Salvatore Loiarro, il medico del corpo d’aiuto umanitario dell’ONU dottor Flavio Del Ponte, il segretario politico dei DS in Svizzera Michele Schiavone e il coordinatore della segreteria dello stesso partito in Svizzera Claudio Marsilii.

Introducendo il dibattito, Schiavone ha sottolineato alcuni importanti punti: primo fra tutti che i Democratici di Sinistra e il Partito Socialista Svizzero si presenteranno uniti e compatti nel dire sì all’ONU, ricordando tuttavia che c’è nel paese una forte resistenza da parte dei conservatori che vorrebbero mantenere l’autoisolamento della Svizzera; egli ha posto anche l’accento sull’importanza di coinvolgere maggiormente i cittadini nella vita politica e sul ruolo e sull’influenza che possono svolgere i doppi cittadini nelle scelte politiche nazionali.

Il medico dell’ONU Del Ponte, giunto da Ginevra per partecipare al dibattito e che lavorò 2 anni anche al segretariato a New York, ha sostenuto che "solo stando assieme agli altri possiamo effettivamente fare valere la nostra presenza". Ha garantito inoltre che l’ONU non è assolutamente al servizio degli Stati Uniti come sostiene demagogicamente una parte della Destra contraria all’adesione, ma che è un organizzazione assolutamente indipendente.

Il consigliere nazionale Gross ha invece posto l’accento sul fatto che la Svizzera, non essendo stata coinvolta nei due grandi conflitti mondiali del novecento, è poco disposta a cambiare una mentalità ritenuta vincente. C’è poi un certo timore di assumersi delle responsabilità e degli impegni più diretti in quanto questo comporterebbe anche il rischio di commettere degli errori. L’adesione all’ONU avrebbe però una notevole rilevanza sul piano politico perché la discussione si indirizzerebbe verso una maggiore apertura nei confronti dell’Europa e del mondo. Si potrebbe, secondo Gross, iniziare a modificare quella visione distorta del mondo che molti svizzeri hanno e che porta questi a chiudersi e ad autoisolarsi. Egli ha ricordato inoltre, che la Svizzera sarebbe il primo paese ad aderire all’ONU grazie ad un voto popolare. Infine, il consigliere nazionale svizzero ha rivendicato il suo grande impegno nei confronti degli stranieri e quindi dei numerosissimi italiani che abitano in Svizzera ricordando di essersi sempre battuto per loro.

Molto applaudito anche l’intervento del candidato sindaco di Zurigo Ledergerber, che ricordando il ruolo fondamentale della Sinistra a Zurigo, ha sostenuto, a proposito di politica sugli stranieri, che intende agevolarli velocizzando le procedure di naturalizzazione, investendo maggiormente nelle scuole, creando nuovi asili e concedendo loro il voto a livello comunale. Egli intende inoltre favorire la costruzione di nuovi alloggi popolari i cui bassi costi d’affitto favorirebbero le classi meno abbienti.

Di Concilio, sindacalista italiano e candidato alle prossime elezioni comunali di Zurigo ha sottolineato l’importanza di avere in Comune rappresentanti che provengano dal mondo degli immigrati, perché essi sono gli unici che possono davvero farsi portavoce dei bisogni e delle esigenze di quella consistente fetta di popolazione straniera rappresentata in gran parte dagli italiani.

Nel complesso si può dire che il dibattito è stato molto vivace e che il dato politico più significativo che ne è uscito fuori è la comunione di intenti e la forte collaborazione tra le forze della Sinistra presenti in Svizzera, in primo luogo tra il Partito Socialista Svizzero e la Federazione dei Democratici di Sinistra in Svizzera. (Bruno Palamara-Realtà Nuova/Inform)


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