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INFORM - N. 42 - 1 marzo 2002

Siciliani all'estero: le richieste delle Associazioni alla Regione

PALERMO - Le associazioni regionali siciliane che si occupano di emigrazione - USEF, Sicilia Mondo, ANFE, – AITAE, F. Santi, Siracusani nel Mondo. Ragusani nel Mondo - hanno chiesto ed ottenuto di incontrarsi con l’Assessore regionale all'emigrazione, on. Stancanelli, per fare il punto sulla politica regionale e sull’impegno che il nuovo Governo mette nel rilanciare la politica della Regione in direzione dei siciliani all’estero.

Le associazioni, sottolineano intanto il grande ruolo avuto in tutti questi anni di attività, durante i quali sono state spesso unico ed insostituibile strumento di collegamento tra la Sicilia e le numerose comunità siciliane all’estero, contribuendo non solo a mantenere vivo il legame, colmando i frequenti e grave periodi vi assenza che in tutti questi anni si sono susseguiti, ma, cosa ancora più meritevole, a mantenere viva ed a rafforzare la sicilianità e l’amore per la propria terra tra i tanti siciliani all’estero.

Forti di tale ruolo, le associazioni prendono con soddisfazione atto della volontà del nuovo Governo espressa per bocca del Presidente della Regione on. Cuffaro e dell’Assessore on. Stancanelli, sia nel corso dell’incontro, che nel corso di una conferenza stampa, tenuta il 27 febbraio scorso, per evidenziare l’impegno nei confronti dei siciliani residenti in Argentina, che oggi attraversano un grave periodo di crisi economica e politica, di aumentare l’attenzione verso i Siciliani all’estero.

Con il presente documento, approvato ad unanimità da tutte le organizzazioni presenti, le Associazioni sollecitano il Governo regionale e l’Assessore all’emigrazione a dare priorità alle seguenti problematiche :

  1. operare in sede di approvazione del bilancio di previsione, al fine di dotare i vari capitoli inerenti l’emigrazione e l’immigrazione, delle somme necessarie ad assicurare interventi concreti;
  2. in vista di un necessario maggiore intervento in direzione delle comunità in Argentina, un maggiore finanziamento per le colonie ed i campeggi con particolare riferimento a questi ultimi, per dare risposte ai giovani che vogliono conoscere la terra d’origine;
  3. un potenziamento dei fondi per il turismo sociale, per dare risposte a tanti anziani che si trovano in grave stato di indigenza;
  4. insediamento della Consulta Regionale per potere procedere immediatamente ad elaborare le modifiche della legge 55/80 e 38/84, nonché ad elaborare le norme per la elezione diretta dei consultori;
  5. coinvolgimento delle associazioni nella gestione delle "Case Sicilia" che si vogliono fare nascere all’estero, tenendo presente che le dette associazioni, in tutti questi anni hanno saputo creare una grande e diffusa rete di circoli, punti di riferimento ed associazioni, presente in tutto il mondo;
  6. potenziamento dell’intervento della Regione, da affiancare a quello dello Stato, inerente la formazione professionale all’estero, per aiutare i giovani di origine italiana ad avere un inserimento migliore nel mondo del lavoro;
  7. intervento presso il Governo di Roma, perché in questo momento di crisi, si intervenga sulla legislazione in materia di pensioni all’estero, riducendo i periodi di contributi in Italia ad un anno e reintroducendo la norma che dava il diritto ad avere il trattamento minimo, come nel passato, specialmente per i residenti in Argentina ed America Latina in genere.
  8. ripristino e potenziamento del gruppo di lavoro che segue le problematiche e le pratiche relative all’emigrazione ed all’immigrazione.

Le associazioni prendono atto con soddisfazione del fatto che si recepisce la proposta di intervento per l’Argentina, allargando l’utilizzo del fondo di rotazione a favore di coloro che vogliono acquistare tecnologia in Sicilia, per ammodernare la propria azienda.

Uguale soddisfazione le associazioni esprimono per la nomina dell’unità di crisi presieduta dall’on. Assessore e per l’apertura di del conto corrente per raccogliere somme in favore dei siciliani d’Argentina impegnandosi nel contempo ad adoperarsi perché la sottoscrizione stessa abbia successo e contribuisca a risolvere gli immediati problemi di sopravvivenza di tanti bisognosi che oggi si trovano a dovere affrontare la crisi argentina. (Inform)


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