* INFORM *

INFORM - N. 42 - 1 marzo 2002

Le relazioni economiche tra Italia ed Islanda: seminario organizzato a Reykjavík dalla Camera di Commercio italo-islandese

REYKJAVIK - Si è svolto a Reykjavík il 28 febbraio un Seminario sulle relazioni economiche italo-islandesi, organizzato dalla neo-costituita Camera di Commercio italo-islandese, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia. In apertura dei lavori è intervenuto l’Ambasciatore d’Italia, Andrea G. Mochi Onory di Saluzzo, che ha sottolineato l’eccellente e seguito stato delle relazioni tra i due Paesi, particolarmente - come la manifestazione ora svolta ne è significativa prova - in campo economico.

Al Seminario di Reykjavík dall’Italia sono intervenuti anche il responsabile dell’area Sviluppo Politiche Camerali per la Competitività di Unioncamere Fabio Pizzino, che ha incentrato la sua relazione sulle opportunità concrete di affari esistenti nel nostro Paese, ed il Barone Francesco Ricasoli, che ha illustrato al folto pubblico islandese le strategie di penetrazione dei vini italiani sui mercati esteri.

L’iniziativa, la prima organizzata dalla neo-costituita Camera nel 2002 in Islanda, ha consentito di presentare il sistema Italia ad un selezionato pubblico di operatori e di amici del nostro Paese. Essa rientra quindi in quell’ottica di promozione e facilitazione delle relazioni commerciali tra i due Paesi, al fine di creare nuove opportunità d’affari e di consolidare quelle tuttora esistenti.

La Camera di Commercio italo-islandese è stata costituita nel maggio-settembre scorso con apposite riunioni a Reykjavík e Milano, alla presenza tra l’altro del Sottosegretario all’Economia e alle Finanze On. Daniele Molgora e del Ministro delle Finanze islandese Geir H. Haarde.

Il mercato islandese, seppure di piccole dimensioni, è parte del Mercato Unico Europeo (in virtù dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo del 1992) ed è particolarmente ricettivo per i prodotti ed i servizi italiani. In particolare, suscitano grande interesse presso i consumatori islandesi i prodotti alimentari italiani, oltre alle nostre grandi firme della moda e del design. (Inform)


Vai a: