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INFORM - N. 41 - 28 febbraio 2002

Una iniziativa della Regione Toscana

"Un fiore per la pace": otto bambini ricevuti dal Santo Padre

FIRENZE - Quella che l'ha intenerito di più è stata la piccola Katarzyna che veniva da Cracovia in Polonia, dalla parrocchia dove Wojtyla è stato parroco per venti anni. Era assieme ad altri sette bambini che hanno partecipato ad "Un fiore per la pace", l'iniziativa messa in campo dalla Regione Toscana che ha coinvolto scuole sparse in 63 città di 23 paesi del mondo. I ragazzi sono stati ricevuti in udienza dal Papa e ad accompagnarli in Vaticano è stata l'assessore regionale alla comunicazione Chiara Boni. "Lo sguardo e gli atteggiamenti del Santo Padre sono stati particolarmente teneri - racconta - Ha fatto mettere i bambini in cerchio attorno a lui e si è trattenuto a parlare con loro".

Il presidente Claudio Martini aveva scritto ai ragazzi invitandoli a disegnare "un fiore per far sbocciare la pace ovunque". I bambini hanno risposto e sono arrivati oltre 2900 disegni da tutto il mondo: pastelli con i colori dell'Albania e della Bosnia, della Serbia, del Kosovo e della Macedonia, dei tanti paesi dell'Unione europea ma anche di Israele e della Palestina, disegni lontani e d'oltre oceano giunti perfino dalla Cina, dal Nicaragua, da Cuba e dagli Stati Uniti e naturalmente dalla Toscana.

Tra i bambini ricevuti dal Papa c'erano Anila di Scutari in Albania, Katarzyna dalla Polonia, Mirjana di Mostar in Bosnia-Erzegovina, Ana di Skopjie in Macedonia, Nenad da Vukovar in Croazia, il piccolo Dimah di Nablus in Palestina e le piccole Daniel e Tal di Acco e Haifa in Israele. Tutti bambini tra i 10 e 12 anni. "Doveva esserci anche Fadi di Betlemme - racconta ancora l'assessore - Ma stavano bombardando il ponte di Gerico e non ha potuto raggiungere l'aeroporto in tempo".

Il Santo Padre ha scambiato con i ragazzi qualche parola ed accettato, uno ad uno, i loro piccoli doni: una vecchia stampa della sua parrocchia a Cracovia, qualche disegno e biglietto incorniciati. La Regione ha consegnato invece al Papa, in una cartella di pergamena bianca, i lavori degli otto bambini che insieme agli altri erano già stati esposti in mostra agli Uffizi di Firenze e al Parlamento europeo a Bruxelles.

Un'anteprima dei soli disegni dei piccoli kosovari era stata anche allestita a Pec-Peja il 10 dicembre, nella giornata dei diritti umani. Le immagini di queste mostre sono state trasmesse proprio ieri nel corso della trasmissione Rai "Uno mattina", a cui l'assessore Boni e gli otto bambini hanno partecipato come ospiti. (Inform)


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