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INFORM - N. 40 - 27 febbraio 2002

Una nota del CEDIEM - Emigrare non è sempre una necessità. Quanti svizzeri desiderano emigrare?

LUGANO - Che gli svizzeri siano un popolo di emigranti lo testimonia la storia: una volta facevano anche i soldati emigrati. E, forse meno degli italiani, li si trova un po’ dappertutto nel mondo: anche loro hanno la "quinta Svizzera" come gli italiani la "seconda Italia". Ma che anche attualmente - quando vivono nel paese del benessere - abbiano voglia di emigrare, francamente nessuno ci crederebbe.

Ed invece - rileva il CEDIEM, il Centro documentazione informazione emigrazione di Lugano - ci sono i risultati di un sondaggio commissionato da Swissinfo/Radio Svizzera internazionale e realizzato lo scorso gennaio dall’istituto Link. Uno svizzero su due sogna di emigrare; gli uomini più delle donne. I dati riportano un 46% tra gli svizzeri tedeschi, un 44% tra gli svizzeri romandi e un 39% tra gli svizzeri italiani.

Appare anche strano che l’indice più alto tra i desiderosi di espatriare si trovi tra gente con una formazione superiore o un alto reddito (48%), mentre raggiungono un 38% le persone senza formazione o a basso reddito. Le preferenze di destinazione: in primo piano l’Australia, in seconda posizione gli USA e poi di seguito Canadà, Italia, Spagna, Francia. Motivazioni dell’espatrio: scoprire mentalità diverse (27%), vivere in modo più positivo e con una miglior qualità di vita (21%), vivere in un altro clima e natura e tentare nuove opportunità professionali ed economiche (18%).

Non è facile tirare conclusioni: ma alla resa dei conti - conclude il CEDIEM - l’emigrazione non è solo la via d’uscita da problematiche economiche, ma anche il tentativo di esperimentare qualcosa di diverso, e forse la parte migliore della multietnicità e del multiculturalismo ha proprio questa matrice. (Inform)


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