* INFORM *

INFORM - N. 40 - 27 febbraio 2002

Un progetto di integrazione che suscita interesse in Svizzera

BASILEA - Non solo la Confederazione Elvetica, ma anche i privati si mobilitano per realizzare una migliore politica di integrazione. È il caso del progetto Intralink che, presentato a Berna dal suo iniziatore Roger Erzer, intende mettere l’accento in modo particolare sulla figura del mediatore culturale. Secondo Erzer molto spesso le misure a favore dell’inserimento degli stranieri non tengono conto delle particolarità culturali, degli usi e costumi delle varie comunità immigrate e finiscono per avere scarsi risultati. Questo ha poi delle conseguenze negative sull’intera società, come le difficoltà di molti ragazzi stranieri a scuola, i conflitti che sfociano nella violenza e fanno crescere il rifiuto da parte della popolazione locale.

Intralink vorrebbe creare una rete di mediatori delle varie etnie, pronti ad intervenire e a favorire il dialogo tra le diversità, grazie alle loro competenze interculturali e alla conoscenza della loro specifica comunità di appartenenza. L’idea viene apprezzata da diversi partiti, dalle autorità religiose e dai gruppi immigrati. Rimane aperta la questione del finanziamento: per l’avvio Erzer prevede costi per 2-3 milioni di franchi. La Commissione federale degli stranieri potrà dare un contributo se troverà il progetto idoneo, ma molti fondi dovranno essere raccolti tra sponsor privati. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


Vai a: