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INFORM - N. 40 - 27 febbraio 2002

Veneti emigrati in Cile: firmato protocollo di collaborazione tra Regione Veneto e regione cilena Bìo-Bìo

VENEZIA - Presso la sede della Giunta regionale veneta, a Palazzo Balbi, l'assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon e l'intendente della Regione cilena Bìo-Bìo, Jaime Tohà, hanno firmato il 27 febbraio un protocollo di collaborazione per promuovere l'interscambio istituzionale, imprenditoriale, commerciale e culturale tra i due territori regionali. Nella regione Bìo Bìo (due milioni di abitanti, 65 mila piccole imprese) è presente una numerosa popolazione d'origine veneta. I contenuti oggetto dell'accordo saranno portati avanti e realizzati dall'Associazione Imprenditori Veneti del Cile.

Uno degli obiettivi dell'accordo - precisa l'Assessore Zanon - è quello di far conoscere in Cile il sistema dei distretti industriali ma soprattutto il sistema delle piccole e medie industrie del Veneto (la storia, l'esperienza del modello veneto, i sistemi di appoggio e finanziamenti, le sfide per il futuro). Con questo atto si avvia una collaborazione permanente tra i Governi regionali del Bio-Bio e del Veneto e si consolidano rapporti di amicizia e di collaborazione delle rispettive comunità; riconoscendo l’importanza di sostenere l’iniziativa privata, come pure di allacciare ed espandere i rapporti diretti tra gli operatori economici delle due regioni".

Impegni specifici del protocollo sono: la promozione dell’interscambio di delegazioni istituzionali, imprenditoriali e culturali, lo scambio di informazioni ed esperienze nei settori della cultura, della formazione professionale, del commercio e dell'imprenditoria, la conoscenza dei fondi provenienti dall’unione europea e da altre istituzioni finanziarie internazionali, lo scambio di esperienze in particolare nelle produzioni agroalimentari, del legno, calzaturiera e della lavorazione della pelle (tramite accordi tra aziende, e con l'organizzazione di fiere e mercati). Le iniziative per l’applicazione del protocollo e le condizioni di realizzazione delle azioni comuni, saranno definite durante incontri periodici. Il protocollo d'intesa avrà una durata di cinque anni. (Inform)


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