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INFORM - N. 39 - 26 febbraio 2002

Direttivo e assemblea Unaie a Roma: al centro l'emergenza Argentina

ROMA - La Nuova Unaie si è riunita venerdì 22 febbraio nella sede di Roma , sotto la guida del presidente Dino De Poli, per due sedute separate, dapprima con l’esecutivo e quindi con l’assemblea dei presidenti delle associazioni aderenti. Gli incontri si sono svolti in un clima di fattiva collaborazione. Dopo gli adempimenti statuari con l’illustrazione del bilancio, la presentazione del secondo numero di "Unaie-Mondo" e la notifica dell’ulteriore ampliamento della rete partecipativa, che è salita a 44 associazioni regionali e provinciali, la riunione è proseguita con l'esame della situazione ed importanti pronunciamenti sull’impegno futuro.

Il presidente De Poli, aprendo i lavori, ha espresso l’esigenza che sia rappresentata al Ministero degli Esteri la necessità che nella ristrutturazione organizzativa della Farnesina sia salvaguardata la funzione di rappresentanza che le autorità italiane svolgono all’estero, non essendo concepibile che la pur necessaria funzione economica dell’Italia nel mondo risulti prevalente o assorbente.

L'esecutivo, nell’accogliere questa esigenza, ha altresì ravvisato che la stessa normativa sugli immigrati non li veda considerati come merce di lavoro espressa contrattualmente, ma sia espressione di un’alta considerazione della dignità dell’uomo e delle famiglie. Queste esigenze saranno espresse con una nota che sarà inviata al Ministero degli Esteri.

Il presidente De Poli ha quindi messo in rilievo la difficile situazione in Argentina osservando che, in questa grave complessità umana e politica "bisogna pure immaginare che se in questa per loro seconda patria sono stati creati forti radicamenti, è difficile che li si abbandoni per venire in Italia; sarà, invece, più facile che lo possano fare i giovani, per i quali il radicamento può avere minore influenza, piuttosto che i meno giovani per i quali esiste una realtà e un legame. Dobbiamo pertanto tutti trovare un’operosità disponibile e carica di riflessione verso temi e solo se sarà così si eviteranno delusioni e disillusioni cocenti degli italiani all’estero che vogliono rientrare; siamo anche noi, come Unaie, alla ricerca di soluzioni per la parte della nostra responsabilità".

Su questo tema si è sviluppato un dibattito che ha proiettato uno scenario realistico sulla concettualità della parola "emigrazione" (sradicamento) rispetto a quella di "rientri" (ritorno a casa) eufemisticamente espressa nei confronti di chi non è nato in Italia; dal quale sono sortite proposte concrete (tra cui far pervenire aiuti in loco, con particolare sostegno alle piccole e medie industrie) ed è emersa una linea di prudenza, con l’impegno a monitorare la situazione in termini realistici e non astratti , fornendo orientamenti e disponibilità, tenendo conto che gli interessati si rivolgono in primis alle associazioni in quanto punto di riferimento più immediato e congeniale.

E’ stato anche rilevato come analoghe operazioni cosiddette di rientro, già sperimentate in Giappone, Germania e Spagna, non abbiano dato i risultati prefissati. E che, tuttavia, sarà necessario mettere nel conto non solo i calcoli matematici, ma anche il cuore della solidarietà.

Dando corso al carnet degli argomenti è stato dato atto di una presenza giovanile, emanazione delle associazioni in simbiosi anche l’Utrim (Unione dei Triveneti nel mondo), vista come risorsa viva da inserire in un disegno allargato e omogeneo. "In tutte le cose l’importante è seminare – ha esortato De Poli – poi magari in via carsica riappare il frutto; la nostra è come una produzione anegoformica: quella del vento che porta in giro i semi".

E’ stata infine data comunicazione di una serie di incontri futuri di largo respiro culturale e formativo, ispirati all’Umanesimo Latino, che faranno parte di un significativo calendario di appuntamenti in tutto il mondo. Sotto l’egida della stessa sigla ("Umanesimo Latino Spa") sono state conferite anche 10 borse di studio, messe a disposizioni di tre studenti della Romania, due del Brasile, uno del Guatemala, uno della Spagna ed uno del Camerun (che devono impegnarsi ad effettuare attività di ricerca su temi di interesse dell’Unaie); mentre le rimanenti due borse di studio verranno assegnate a docenti universitari nell’ambito di una ricerca incentrata al tema dell’emigrazione.

Nel novero anche altri argomenti; il tutto con l’asserto conclusivo di una versione nuova di interpretare l’emigrazione inserendola nel contesto di un’ottica a vasto raggio, che sia sfida nelle relazioni internazionali e valorizzazione intrinseca della centralità dell’uomo nel suo radicamento nel mondo. (Riccardo Masini-Inform)


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