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INFORM - N. 38 - 25 febbraio 2002

Immigrazione - L'Assessore veneto De Poli scrive al Presidente della Camera Casini per chiedergli di sostenere le richieste delle Regioni

VENEZIA - "E' di estrema importanza che il Governo e il Parlamento sostengano la decisione di consentire e normare la presenza sul territorio nazionale del personale extracomunitario impegnato nell'assistenza alle persone non autosufficienti presenti in famiglia o ricoverate in strutture". E' uno dei passaggi contenuti nella lettera che Antonio De Poli, assessore veneto alle politiche sociali e coordinatore nazionale degli assessori regionali in materia, ha inviato al presidente della Camera Pier Ferdinando Casini per chiedergli di sostenere le richieste delle Regioni sulla questione dei flussi migratori e sull'emergenza badanti in relazione al disegno di legge n.795 "Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo".

Nella missiva De Poli auspica "che possa essere riconsiderato il problema dell'allargamento delle quote d'ingresso dei lavoratori stranieri, su base regionale, al fine di dare concrete e sostenibili risposte alle esigenze espresse soprattutto dal mondo delle categorie produttive del nostro tessuto sociale". Secondo il coordinatore degli assessori regionali alle politiche sociali "una simile previsione legislativa consentirebbe di dare sollievo a un'emergenza sociale che si caratterizza: per le vaste proporzioni assunte dal fenomeno badanti negli ultimi tempi, per gli eccessivi oneri che la società e gli enti deputati sono chiamati ad affrontare per via ordinaria (ad esempio i costi di ricovero, le spese sanitarie, ecc.), per l'inadeguatezza e la poca tempestività delle risposte sin qui dimostrate dalle istituzioni preposte, a causa della scarsità di risorse disponibili". (Inform)


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