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INFORM - N. 38 - 25 febbraio 2002

Ciampi: "Al senso del dovere e del servizio verso i cittadini deve ispirarsi chi occupa pubblici uffici

VITERBO - Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in visita ufficiale alla città di Viterbo, nell'incontro istituzionale svoltosi al Palazzo della Prefettura ha rivolto un invito "agli amministratori locali, a tutti i livelli, a fare periodici controlli del grado di avanzamento verso la realizzazione di tali progetti. Vi invito anche a dar prova di un grande spirito di collaborazione. Bisogna abituarsi a 'fare sistema', nella convinzione che ciò giova all'interesse di tutti".

"Governare la nuova Italia - ha proseguito Ciampi - avviata sul cammino del decentramento delle funzioni di governo, con una riforma di ispirazione federalista, in base ai principi di sussidiarietà e solidarietà, è una vera e propria sfida. Governare un grande Paese come il nostro, così ricco di realtà locali diverse, facendo lavorare insieme almeno cinque diversi livelli di responsabilità e di potere - comunale, provinciale, regionale, nazionale ed europeo - è difficile come far suonare armoniosamente insieme tutti gli strumenti di una grande orchestra sinfonica. Questa è una generazione che si è proposta obiettivi giusti ma molto ambiziosi: ora deve dar prova di essere all'altezza dei compiti che si è data. Qui si dimostreranno le nostre capacità e il nostro impegno civile".

"Al senso del dovere e del servizio verso i cittadini - ha concluso Ciampi - può e deve ispirarsi chiunque occupi pubblici uffici, posti di pubblica responsabilità. Questa è la sola giustificazione del potere, più o meno grande, che a ciascuno di noi è dato di esercitare". (Inform)

Guardiamo con fiducia all'euro ma non dimentichiamo che la lira divenne la moneta dell'Italia unita

Nel corso della sua visita a Viterbo, il presidente Ciampi ha ricordato l'imminente uscita della lira dalla circolazione monetaria, raccomandando "di non dimenticare quando la lira era divisa in decimali, le sue simboliche effigi, come la spiga e l'ape operosa, effigi che ci hanno accompagnato anche nei primi anni della ricostruzione e della riscossa dell'Italia dopo la guerra. Dobbiamo vivere questa fase terminale della lira - ha aggiunto - con sentimenti di gratitudine per ciò che ha significato per l'Italia. Non dimentichiamo che 140 anni fa è diventata la moneta dell'Italia unita, che è stata uno strumento importante per l'unificazione, per far sentire l'Italia unita a tutti i suoi cittadini".

Ciampi ha così concluso: "Dobbiamo vedere con fiducia l'affermarsi dell'euro. E' una realtà che sottolineo sempre. Non abbiamo fatto, con la moneta unica, una cessione di sovranità, ma una messa in comune della sovranità monetaria". (Inform)


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