* INFORM *

INFORM - N. 36 - 21 febbraio 2002

ASSEMBLEA PLENARIA DEL CGIE - DOCUMENTAZIONE

Ordine del Giorno N. 3

presentato dalla Delegazione Svizzera del CGIE e dal Delegato dei Lavoratori Frontalieri

Come è noto, con la ratifica degli accordi bilaterali Svizzera-Unione Europea, entrerà in vigore il blocco dei trasferimenti contributivi dall’Ente previdenziale elvetico all’INPS. Ciò penalizzerà in modo grave le aspettative pensionistiche di molti emigrati italiani, lavoratori frontalieri ed ex-emigrati.

Ormai da oltre due anni il CGIE, facendosi interprete delle forti preoccupazioni della comunità italiana, sostenute ed espresse anche da una petizione che ha raccolto oltre 12.000 firme, chiede insistentemente al Governo Italiano una proroga di 5 anni per tale norma, ma a tutt’oggi nessuna risposta definitiva è pervenuta.

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero denuncia che il Ministero del Lavoro sebbene invitato e sollecitato dal Segretario Generale del CGIE e dal Presidente della Commissione Sicurezza e Tutela Sociale ad intervenire alla riunione del Terzo Tavolo Tematico "Assistenza, previdenza e solidarietà", tenutasi l’11 e 12 febbraio scorso per comunicare quali siano le iniziative proposte dal Governo per una soluzione positiva del problema, anche in questa occasione non ha dato alcun riscontro.

Il CGIE chiede pertanto, ancora una volta, al Governo di dare nel più breve tempo una risposta alle attese dei lavoratori italiani interessati, prima che intervenga l’ormai imminente blocco del trasferimento dei contributi svizzeri all’INPS che altrimenti penalizzerebbe tantissimi lavoratori.

Ordine del Giorno N. 4

Argentina - Contributi in valuta d'origine

Considerata l’attuale grave situazione in Argentina e la necessità di dare continuità ai corsi di Lingua e Cultura Italiana, si chiede alla DGPIEM che prenda provvedimenti presso l’Autorità locale, affinché tutti i contributi e rimesse effettuati dal Governo e dalle Istituzioni Italiane vengano erogati agli interessati nella valuta di origine senza perdite o ritardi.

(Approvato all’unanimità)


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