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INFORM - N. 34 - 19 febbraio 2002

Petizione dei Ds in Svizzera per l’abolizione della tassa sul passaporto

ROMA - Alcuni rappresentanti della Federazione dei Democratici di sinistra della Svizzera, venerdì 15 febbraio, hanno consegnato al Ministero dell’Interno e all’on. Luciano Violante, Presidente del Gruppo Ds-l’Ulivo alla Camera, una petizione che richiede la soppressione della tassa sul passaporto, pagata attualmente dagli italiani residenti all’estero.

Ecco il testo della petizione:

"I sottoscritti cittadini italiani esprimono la più ferma protesta per l’applicazione ingiusta e discriminatoria delle norme in materia di esenzione dalla tassa sul passaporto da parte degli uffici consolari in Svizzera. Attraverso una serie di interpretazioni restrittive e spesso arbitrarie della normativa vigente, il Ministero degli Affari Esteri e le sue rappresentanze in Svizzera hanno infatti stabilito che alcune categorie di connazionali non sono da considerare più emigrati e devono perciò pagare la tassa annuale sul passaporto. I criteri adottati per stabilire chi va considerati emigrato e chi no, si prestano alle più diverse interpretazione da parte dei singoli uffici consolari e sono causa di ingiustizie e di inaccettabili disparità di trattamento tra i cittadini. L’attuale situazione penalizza in modo particolare i giovani nati all’estero o espatriati nella minore età, i lavoratori dipendenti con una specifica qualifica professionale, i lavoratori autonomi e le casalinghe a carico di queste categorie. I firmatari della presente petizione chiedono pertanto l’approvazione in tempi rapidi di una nuova legge che preveda l’esenzione della tassa sul passaporto per tutti i cittadini italiani residenti all’estero.

La petizione, che porta in calce diverse migliaia di firme raccolte nella sola città di Zurigo, testimonia il vivo interesse diffusamente avvertito per questo problema dagli italiani all’estero. Il Presidente Violante, in particolare, ha dimostrato la sua considerazione per l’iniziativa e si è impegnato a seguirne gli sviluppi nei rapporti con il Governo e in sede parlamentare. (Inform)


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