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INFORM - N. 34 - 19 febbraio 2002

A Basilea una biblioteca per conoscere meglio l’emigrazione

BASILEA - La storia dell’emigrazione italiana, ma anche il dramma attuale dei profughi sparsi per il mondo, le memorie e le testimonianze di vita di chi ha dovuto lasciare la propria terra, ma anche recenti ricerche sociologiche e riflessioni teologico-pastorali sul fenomeno della mobilità umana: questa preziosa documentazione viene messa a disposizione per chi è interessato presso la biblioteca del Centro Studi e Ricerche per l’Emigrazione (CSERPE)* dei Missionari Scalabriniani, diretto da P. Graziano Tassello, a Basilea.

Nella sede del CSERPE sono già raccolti circa 4900 volumi e documenti, 40 riviste specializzate e 70 bollettini di associazioni impegnate nel campo dell’emigrazione. Ma la documentazione viene continuamente aggiornata con nuovi acquisti, sempre inerenti al tema migratorio, considerato dal punto di vista politico, culturale, sociale, scolastico e religioso. L’idea di una biblioteca di questo tipo è nata dalla constatazione che il cammino di inserimento degli stranieri in Svizzera passa anche attraverso il lavoro di ricerca e di riflessione nell’ambito di scuole e di università e il coinvolgimento di studiosi, docenti, giovani studenti, persone impegnate a vario titolo a livello professionale o di volontariato nel campo migratorio.

Dunque, il CSERPE si rivolge con la sua proposta a diverse categorie di persone. Tra queste vi sono i giovani, magari a loro volta figli di migranti, che mostrano una particolare sensibilità per il fenomeno dell’emigrazione e che, nel corso dei loro studi, intendono svolgere ricerche sul mondo della mobilità umana, che in qualche modo ha toccato la loro esperienza personale o famigliare. La biblioteca è un utile strumento anche per operatori pastorali, assistenti sociali e volontari delle associazioni e delle missioni, che sono alla ricerca di documentazione specifica.

Una maggiore attenzione allo studio delle migrazioni, infatti, può favorire la formazione di moltiplicatori preparati, che nei vari settori della società accompagnano l’integrazione delle varie comunità immigrate anche grazie a delle competenze scientifiche e professionali. In ogni caso, la diffusione di informazioni accurate circa la realtà migratoria contribuisce ad eliminare pregiudizi, paure e conflitti.

Diverse persone si sono già rivolte al CSERPE e hanno ricevuto il nostro aiuto nelle ricerche bibliografiche. Ci si è resi conto che una biblioteca specializzata permette ai visitatori di avere sottomano, in breve tempo, pubblicazioni e riviste e di ricevere informazioni su associazioni, organizzazioni e centri di studio con i quali il CSERPE è in contatto.

La raccolta della documentazione si concentra soprattutto sulla realtà europea ed in particolare sulla Svizzera e la Germania. Ma numerosi sono anche i testi riguardanti la Francia e l’Italia, nazione che offre l’interessante possibilità di analizzare l’evoluzione storica da paese di emigrazione a paese di immigrazione. Da poco, inoltre, il catalogo della biblioteca è disponibile sul sito www.cserpe.org, insieme ad altre utili informazioni.

Di fronte ai tanti bisogni e ai problemi di cui soffrono i migranti e i profughi, oggi come in passato, la riflessione sul fenomeno migratorio non è certo una perdita di tempo e di energie, ma è un compito quanto mai necessario per poter trovare risposte e soluzioni, che non siano dettate solo dall’emergenza, ma che siano in grado di costruire il futuro della convivenza tra popoli diversi sia nella chiesa che nella società. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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