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INFORM - N. 33 - 18 febbraio 2002

Zanon all'incontro con il Comitato permanente dei Veneti nel mondo: "Tremaglia parteciperà a Berlino alla Conferenza dei Veneti d'Europa"

PADOVA - Il ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia sarà presente ai lavori della Conferenza dei Veneti d’Europa che si terrà a Berlino all’inizio del prossimo giugno. Lo ha annunciato il 15 febbraio a Padova, l’assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon durante i lavori del Comitato permanente dei Veneti nel mondo, tenutisi presso l’Amministrazione provinciale.

Il Comitato permanente dei Veneti del mondo ha esaminato la proposta di interventi regionali per il 2002, la situazione dei veneti in Argentina, la realizzazione di tre pre-conferenze in preparazione di quella di Berlino. La riunione ha visto svolgersi anche la Conferenza dei veneti in Istria, Dalmazia e Croazia; il 12 aprile a Bruxelles si terrà la Conferenza dei veneti dell’Europa centrale,e, in seguito, ai primi di maggio, a Timisoara in Romania la Conferenza dei veneti nell’Europa orientale.

Zanon ha sottolineato che l’appuntamento di Berlino con i veneti che vivono in Europa intende mettere a fuoco i problemi dell’emigrazione veneta in relazione ai diritti di cittadinanza europei, il ruolo del lavoro italiano e veneto nel vecchio continente che si sta allargando ad est, i rapporti tra emigrazione e globalizzazione. L’assessore veneto ha ricordato che sono due i miliardi di lire assegnati dalla Regione per le iniziative di formazione, cultura, informazione, scambi tra veneti del Veneto e veneti del Mondo. E sono invece 3 i miliardi di lire indirizzati al rientro degli emigrati veneti dai paesi in difficoltà dell’America del sud, in particolare dall’Argentina.

All’incontro era presente anche Riccardo Merlo, presidente del CAVA, la Confederazione che raggruppa le associazioni, i circoli e le famiglie di emigrati veneti in Argentina. Aggiornando il quadro della situazione Zanon e Merlo hanno informato che, a tutt’oggi, sono arrivate a 4.300 le domande, depositate presso lo sportello rientro emigrati di Corboba, in Argentina, per avere la possibilità di venire a lavorare e a vivere nel Veneto. Il 55% di esse sono di persone che hanno la doppia cittadinanza - argentina e italiana - e perciò con i requisiti richiesti per il selezionamento. Da un sondaggio effettuato su un campione di 700 delle domande pervenute risulta che il 45% delle persone che hanno fatto domanda di lavorare nel Veneto hanno studi universitari e che le indicazioni del settore di lavoro riguardano soprattutto il settore delle costruzioni, il settore elettrico e quello informatico.

L’assessore Zanon ha auspicato, inoltre, che oltre alle Province di Padova e di Vicenza, in cui è ormai a regime uno sportello per il rientro degli emigrati, anche le altre Province del Veneto, anche sulla scorta dell’accordo di programma recentemente sottoscritto con la Regione aprano analoghi punti di informazione e di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Egli, infine, ha ricordato che, oltre all’Electrolux (la multinazionale che ha siglato con la Regione un accordo per assumere 204 personeprovenienti dall’Argentina) anche molte altre aziende venete si stanno facendo avanti per richiedere lavoratori argentini: in tal senso sono già state presentate 160 richieste. (Inform)


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