* INFORM *

INFORM - N. 32 - 14 febbraio 2002

DOCUMENTAZIONE

La Relazione del Governo all'Assemblea plenaria del CGIE

1 . Questa prima Assemblea Plenaria del 2002 del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero rappresenta un momento molto importante per la programmazione dell'attività del CGIE sulla scia delle iniziative di grande rilievo realizzate lo scorso anno.

Con l'approvazione definitiva da parte del Parlamento il 27 dicembre u.s. della Legge Tremaglia per

l'esercizio del diritto di voto all'estero, i nostri connazionali residenti all'estero potranno, per la prima volta nella storia d'Italia, votare sia in occasioni di elezioni politiche che in caso di referendum abrogativi o confermativi.

Si tratta di un evento di grandissimo significato politico che, concludendo una vicenda parlamentare protrattasi per varie legislature, risponde in modo pieno a quelle esigenze di partecipazione attiva alla vita del Paese avvertite profondamente dalle nostre collettività all'estero.

Forti di tale risultato, occorre ora guardare innanzi per definire quegli aspetti normativi ed organizzativi, la cui soluzione è indispensabile per consentire al Ministero degli Affari Esteri di svolgere i numerosi e complessi adempimenti che gli sono stati affidati da questa Legge.

Occorre quindi procedere in forma coordinata al fine di individuare le esigenze funzionali dell'Amministrazione e predisporre le norme necessarie, che, a secondo della loro natura, potranno essere inserite nel Regolamento di attuazione della Legge in questione o in un nuovo provvedimento legislativo. A tal fine si ritiene utile l'iniziativa assunta dal CGIE di proporre l'organizzazione di un apposito Convegno dedicato alle tematiche attuative della predetta Legge. Per parte nostra, abbiamo già iniziato il necessario lavoro di approfondimento.

2 . L'entrata in vigore della Legge sul voto all'estero suggerisce una riflessione di fondo sulla natura e sulle funzioni del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero.

Il proficuo dibattito svoltosi all'interno delle nostre collettività all'estero in tema di riforma di Comites e CGIE, che dovrebbe trovare la sua sintesi nei lavori di questa Assemblea Plenaria, non mancherà di fornire preziosi contributi di idee e di proposte, su questi temi.

La Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie si riserva di fornire qualche suggerimento al riguardo, partecipando così allo sforzo generale di contribuire alla finalizzazione di provvedimenti legislativi di riforma che assicurino una risposta adeguata alle istanze di rinnovamento provenienti dalle nostre collettività all'estero.

3 . Nell'ottica del perseguimento degli obiettivi della promozione all'estero della medicina italiana e dei traguardi da essa raggiunti e della predisposizione, sia per le nostre collettività che per le popolazioni locali, di servizi sanitari di qualità, la DGIEPM intende fornire una risposta concreta a quella generale richiesta di collaborazione con l'Italia avanzata dagli Ospedali italiani e Centri di cura con partecipazione italiana all'estero.

Si è quindi deciso di costituire un Gruppo di Lavoro, formato da rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero per gli Italiani nel Mondo, del Ministero della Sanità, delle Facoltà di Medicina delle Università e dell'Industria Farmaceutica. Tale Gruppo, coordinato dalla Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri, sarà chiamato a valutare le richieste di collaborazione avanzate dagli Ospedali italiani all'estero e ad individuare le controparti più idonee, seguendo poi lo sviluppo di progetti di cooperazione, che potrebbero assumere la forma di veri e propri gemellaggi, con Centri di eccellenza in Italia.

4 . Al fine di far conoscere anche in Italia la straordinaria vitalità delle nostre comunità all'estero ai più alti livelli nel settore della ricerca, il Ministero per gli Italiani nel Mondo, avvalendosi della collaborazione della DGIEPM, organizzerà un Convegno degli scienziati italiani all'estero di più alto profilo, i quali si siano distinti particolarmente nel settore di attività scientifica loro proprio, rafforzando in tal modo il prestigio dell'Italia all'estero e sottolineando il significativo apporto dei nostri connazionali al progresso dei Paesi ove risiedono.

In vista di tale evento sono state impartite istruzioni alle nostre Rappresentanze diplomatiche per l'individuazione delle personalità scientifiche di maggior rilievo operanti nei rispettivi Paesi di accreditamento.

5 . Pur riconoscendo i notevolissimi risultati ovunque raggiunti dai nostri connazionali in termini di integrazione e di affermazione sociali, non si possono certo trascurare le esigenze di tutela e di assistenza che ancora permangono.

Ai riguardo, è da rilevare con soddisfazione che il Parlamento, in sede di approvazione della Legge di Bilancio, ha confermato gli stanziamenti, sul relativo Capitolo di competenza del Ministero degli Affari Esteri, ricevuti lo scorso anno pari a Euro 13.427.879.

Tali fondi saranno utilizzati prevalentemente (circa il 78,8% del totale) a favore delle collettività italiane indigenti che risiedono nei Paesi dell'America Latina, privilegiando in modo particolare le iniziative di sostegno lanciate da parte italiana a seguito dell'emergenza Argentina.

6 . Le politiche della formazione e l'insieme delle iniziative linguistico-culturali e dell'informazione a favore delle nostre collettività nel mondo, hanno visto nel corso dell'anno appena trascorso l'affermarsi di elementi certamente positivi, anche se permangono alcuni aspetti problematici. Il 2001 ha registrato, in effetti, un miglioramento nei tempi e nelle modalità sia della gestione finanziaria, sia dell'efficacia tecnica e didattica delle iniziative affidate agli Enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana grazie ai contributi della DGIEPM.

Il quadro, tuttavia, va detto con la abituale franchezza che ha sempre caratterizzato i rapporti tra la nostra Amministrazione ed il CGIE, presenta luci ed ombre. Da un lato va ricordato, con legittima soddisfazione, il dato concernente la regolare ripresa delle scadenze nella decretazione ed erogazione dei contributi per gli Enti, grazie al progressivo superamento delle difficoltà precedentemente accumulatesi nella gestione del nostro capitolo contributivo per gli Enti stessi, a cavallo tra il 2000 e il 2001.

Nel 2001 si è potuto procedere, anche grazie ad un assestamento di bilancio a favore del Capitolo 3153 deciso dal Parlamento nella misura di 6 miliardi di lire, ad assegnare contributi per un totale di 50 miliardi di lire. Le ripartizioni per area geografica sono state fatte tenendo conto delle necessità degli Enti gestori e quindi delle collettività di cui essi sono espressione, tenendo conto altresì di indicazioni e studi che da tempo vanno suggerendo la necessità di selezionare interventi sempre più mirati, e quindi la scelta di spingere maggiormente, anche attraverso maggiori risorse finanziarie, verso quei Paesi ove la richiesta di italianità in termini di lingua e cultura offre più promettenti prospettive per l'avvenire delle nostre iniziative in tale campo. Si tratta, come detto, di 50 miliardi di risorse assegnate sul Capitolo dei contributi agli Enti per il 2001.

Avendo parlato di luci ed ombre, va subito aggiunto il dato positivo dell'aumento della dotazione del Capitolo 3153 per l'anno in corso a 55 miliardi di Lire, cioè oltre 28 milioni di Euro, aumento che è stato reso possibile dall'impegno congiunto del Ministero degli Esteri e del Ministero per gli Italiani nel Mondo. Le ombre sono costituite, d'altro canto, dalle ricorrenti difficoltà tecniche che periodicamente rallentano la già avviata opera di razionalizzazione e sveltimento delle procedure amministrative messa in atto dalla DGIEPM per erogare i contributi agli Enti gestori dei corsi di lingua. E' di questi giorni la cattiva notizia, ultima della serie, di un nuovo blocco del sistema informatico per i pagamenti che rende le operazioni di ragioneria e di cassa (che come sapete non dipendono dalla DGIEPM) momentaneamente sospese, così ci è stato comunicato, fino al 18 febbraio. Contemporaneamente, la DG1EPM sta elaborando in tempi rapidi, per rispettare la scadenza del 28 febbraio per l'approntamento dei Decreti di spesa relativi al 2002, la programmazione dei contributi per l'anno corrente, secondo criteri di ripartizione che tengono conto delle indicazioni e delle priorità scaturite dall'analisi delle situazioni dei diversi Paesi, secondo linee già esposte in occasione della riunione continentale del CGlE dell'anno passato tenuta a Peterboruogh e dedicata ai corsi di lingua italiana.

Sulla base dei "Piani-Paese", delle cui finalità e del cui indirizzo si e continuato a dibattere fino ad oggi in ambito CGIE (la IV Commissione "su lingua e cultura") e tra il CGIE stesso e la DGIEPM, è giunta ormai l'ora di passare alla fase operativa, quantomeno nei suoi primi aspetti sperimentali, laddove più promettente appare il terreno per un approccio d'insieme della nostra attività culturale. C'è da ritenere che tali condizioni ci consentano di iniziare ad applicare le indicazioni dei "Piani-Paese" ad almeno due Paesi da quest'anno. Sicuramente la Francia sembra offrire alcune delle condizioni per un intervento unitario e coerente ispirato ad una strategia unica quale quella delineata dal "Piano-Paese" fornito da Parigi. La sperimentazione globale basata sulle indicazioni strategiche di un "piano-paese" verrà estesa ad un secondo Paese. Stiamo pensando, alla Gran Bretagna, ove è anche assai forte, a nostro avviso, la ricettività di quel sistema scolastico e sociale, all'innovazione multiculturale.

E' evidente che l'applicazione delle linee guida che scaturiranno dai vari "Piani-Paese", se da un lato consentirà un approccio più completo e integrato alla tematica culturale in ogni Paese, dall'altro richiederà un aumento o quantomeno una più mirata assegnazione di risorse finanziarie e materiali. Come ribadito dal recente documento scaturito dal Primo Tavolo tematico preparatorio della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE, "L'obiettivo di fondo resta quello di integrare l'insegnamento dell'italiano con le materie curricolari scolastiche nei Paesi di residenza, in modo che la nostra lingua possa essere insegnata e conosciuta entro una dimensione interculturale".

Il contingente dei docenti e dei funzionari scolastici di ruolo è, come si sa, da tempo eroso progressivamente dalle necessità di contenimento della spesa imposte dalla situazione di bilancio del Ministero. La contrazione delle spese per il personale di ruolo della scuola all'estero, prospettata dalla Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale, comporterà ancor più in futuro una corrispondente contrazione dei posti di ruolo destinati ai corsi di lingua e cultura italiana per i connazionali.

Anche in presenza da una progressiva riduzione dei docenti di ruolo, infatti, e anzi si potrebbe dire proprio a causa di essa, risulta ancor più necessaria l'opera di capillare monitoraggio, organizzazione e direzione dei corsi da parte degli Uffici Scuola, cioè da parte della Rete diplomatico-consolare grazie all'indispensabile supporto tecnico costituito dai nostri Dirigenti Scolastici all'estero. La loro migliore distribuzione sul territorio unitamente all'aumento di insegnanti assunti a contratto localmente dagli Enti grazie ai contributi della DGIEPM, costituiscono la garanzia della continuazione e possibilmente del rafforzamento, delle iniziative scolastiche a favore delle collettività italiane.

Tutto ciònon deve far dimenticare come sia sempre più vicina l'esigenza di una più generale razionalizzazione di tali iniziative attraverso una organica riforma della materia. Per questa ormai necessaria riforma della trentennale Legge 153 del l971 e della successiva normativa del 1991 (Legge 401) e del 1994 (Decreto Legislativo n.297), noi riteniamo che occorra ormai operare una chiara e indispensabile ripartizione delle competenze all'interno del Ministero degli Affari Esteri tra la DGPCC e la DGIEPM, e di assegnare a quest'ultima la gestione completa ed esclusiva delle iniziative linguistico-culturali italiane per le nostre collettività all'estero.

7 . Per quanto riguarda la formazione professionale degli italiani residenti all'estero, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il bando annuale del 2001, ha stanziato 40 miliardi di Lire, pari a 20,5 milioni di Euro, per gli interventi formativi nei Paesi non appartenenti all'Unione Europea. Il Bando 2001 presentava due principali particolarità innovative. In primo luogo, gli stanziamenti notevolmente aumentati rispetto al 2000, in cui l'importo era di 20 miliardi di lire, pari a 10,3 milioni di Euro. Inoltre, nelle modalità di selezione delle attività, è stata introdotta l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo alle azioni formative che saranno realizzate negli Stati dove è presente una maggiore concentrazione di cittadini italiani. Ad esempio, ai progetti destinati alle comunità italiane residenti in Argentina, è stato assegnato il massimo punteggio aggiuntivo, pari a 100 punti. Ciò avrebbe contribuito anche se l'informazione è solo ufficiosa in quanto il Ministero del Lavoro non ha ancora reso nota la graduatoria finale all'approvazione di ben 41 progetti (su un totale di 82) destinati agli italiani in Argentina, per un impegno finanziario di 10,5 milioni di Euro.

Il Ministero degli Affari Esteri, da parte sua, tramite la Rete diplomatico-consolare, ha concluso la prima fase di valutazione dei progetti presentati dagli Enti di formazione e, in seguito alla imminente pubblicazione della graduatoria dei corsi selezionati dal Ministero del Lavoro, provvederà al monitoraggio delle attività finanziate.

Il 14 gennaio ed il 1 febbraio scorso, come noto, si sono tenuti gli incontri del secondo Tavolo Tematico preparatorio della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE, dedicato al tema "Lavoro, formazione ed economia In tale contesto, i rappresentanti del Ministero del Lavoro hanno rilevato che nell'attuale assetto normativo i finanziamenti destinati agli interventi per la formazione di cittadini italiani residenti in Paesi non UE, sono stati garantiti esclusivamente dal contributo proveniente dallo 0.30% del gettito INPS, annualmente attribuito all'Ufficio Centrale Orientamento e Formazione Professionale dei Lavoratori. Tale ammontare è purtroppo variabile e destinato a diminuire in maniera considerevole, in quanto alimentato dai contributi che i datori di lavoro versano periodicamente per i loro dipendenti e condizionato da quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2001 (art. 118). A causadelle notevoli riduzioni delle risorse disponibili, ed al fine di continuare a garantire tali interventi, i rappresentanti del Ministero del Lavoro hanno quindi auspicato l'introduzione di stanziamenti ad hoc provenienti direttamente dal Bilancio dello Stato.

8 . Prosegue il costante impegno dell'Amministrazione in materia di informazione a favore delle nostre collettività all'estero.

Tale azione si esplica sul fronte radiotelevisivo, attraverso il continuo dialogo con la RAI, al fine di sottolineare le aspettative delle nostre collettività all'estero, e promuovendo occasioni di approfondimento quali il Convegno internazionale sulle televisioni pubbliche europee, organizzato nel giugno delò 2001 e i cui Atti sono stati recentemente distribuiti. Un'iniziativa che ha dischiuso nuove prospettive ed ha indicato, precisandoli, nuovi possibili campi di intervento ed indirizzi nella politica dell'informazione italiana all'estero: lo sforzo per la riqualificazione tecnologica ed editoriale di RAI International per una migliore valorizzazione del patrimonio storico, linguisticoe culturale del nostro Paese; l'adozione di strumenti legislativi e finanziari necessari per ricondurre ad unità gli interventi richiesti; infine, l'esigenza di attivare collaborazioni e sinergie tra l'azione delle istituzioni centrali e le iniziative private.

In tema di interventi a favore della stampa italiana all'estero si ricorda il sostegno fornito dal Ministro Tremaglia e dal MAE all'inter legislativo che ha portato al primo recente traguardo del raddoppio delle provvidenze a favbore della stampa italiana all'estero, impegno già riorientato - in sintonia con gli obiettivi già formulati anche dal Ministro per gli Italiani nel Mondo verso il nuovo traguardo che consenta un ulteriore incremento di tali contributi.

Sono stati inoltre riconfermati tutti gli abbonamenti e le collaborazioni con le Agenzie di stampa specializzate al fine di sostenere la preziosa attività degli operatori della stampa italiana all'estero per l'insostituibile ruolo da essi svolto di informazione ma anche di raccordo e di espressione delle collettività italiane nel mondo.

Si vuole infine citare l'attiva partecipazione del MAE ai lavori del Tavolo tematico n.5 "Informazione e Comunicazione", in preparazione della. Conferenza Stato-Regioni-Province-autonome-CGIE. Una presenza con la quale viene auspicato, ancora una volta, un allargamento del dialogo e l'avvio di nuove sinergie con tutti i potenziali attori istituzionali dell'informazione, per un miglior coordinamento delle iniziative a tutti i livelli di intervento: la realizzazione dell'informazione di ritorno, la valorizzazione dei media dell'informazione italiana all'estero e l'aggiornamento e la formazione professionale degli operatori in tale settore, la messa a punto di iniziative mirate alle nuove generazioni, per un loro maggior coinvolgimento, anche con l'ausilio delle nuove tecnologie informatiche e l'eventuale ricorso alle lingue locali in funzione veicolare.

9 . Queste sono in sintesi le principali linee di azione che il Governo intende perseguire in tema di tutela e promozione delle nostre collettività all'estero, assecondando i suggerimenti e le istanze provenienti dagli organi rappresentative delle stesse.

La riflessione sul loro ruolo e sulle loro funzioni nel dialogo con gli Organi deputati a porre in essere le politiche inerenti gli italiani all'estero, che è all'ordine del giorno di questa prima Assemblea Plenaria del CGIE del corrente anno, costituisce indubbiamente un'occasione straordinaria per rendere in futuro più chiara ed articolata la voce degli italiani nel mondo sull'insieme delle problematiche che li riguardano.

(Inform)


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