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INFORM - N. 29 - 11 febbraio 2002

Istituzione dei Consites: i suggerimenti del Comites di Mendoza

MENDOZA - Il Comites di Mendoza, Circoscrizione Cuyo, si è riunito sabato 26 gennaio del c.a., per analizzare, su proposta del Consolato di Mendoza e del CGIE, il progetto di legge dei Consites che ha già mezza sanzione e che, evidentemente, è già stato corretto e trattato in ripetute opportunità senza una partecipazione attiva dei Comites. Sebbene noi consideriamo che oggi giorno è molto difficile affrontare le richieste, reclami o suggerimenti delle "basi" della collettività italiana come lo sono oggi i COMITES, in concomitanza con le associazioni ed enti invitate alla riunione inviamo alcuni suggerimenti che si possono tenere in conto.

Per i membri della collettività italiana della Regione Cuyo (Mendoza, San Juan e San Luis) bisognerebbe riformare: l'articolo 2º comma 4 della legge, onde aggiungere che "sulle proposte di onorificenze e anche di designazione della rete consolare onoraria, informando posteriormente sul corso dato alla pratica corrispondente" La richiesta si basa sul fatto che nessuna persona, che risieda transitoriamente in un luogo, può conoscere la collettività come gli integranti della stessa, nel maggior dei casi quando si tratta di località che sono visitate ogni due o tre anni o forse più.

Nell'articolo 3º, comma 3, si chiede di cambiare la frase "al quale comunica l’avvenuta trasmissione" per "al quale mette a conoscenza della documentazione e opinioni trasmesse al MAE."

I consoli devono informare sul corso delle pratiche una volta inviate nelle Ambasciata e al MAE. Si crede che i Comites non sappiano realmente se le loro opinioni sono tenute in conto e in molti casi loro si sentono usati come semplici schermi di un lavoro dentro della collettività che in realtà non viene compiuto.

Con riguardo alle candidature, pensiamo pure che i consoli onorari non devono partecipare delle liste del Consites.

Inoltre, nell'articolo 6º, comma 9, si parla dell'obbligazione dei Consites di chiamare a riunioni e consegnare verbali ai membri CGIE del Paese. Consideriamo che questo deve soltanto farsi con i Consigliere del CGIE della propria Circoscrizione Consolare o, nel caso di non averlo, quello della Circoscrizione Consolare più vicina, eliminando così molta burocrazia.

Noi non siamo d'accordo sul fatto che si aprano più Consites, e crediamo che ci debba essere uno per ogni Circoscrizione Consolare e così molti che poi saranno assistiti nel loro budget come non sono assistiti, nell’attualità, i Comites.

Si é anche parlato, nonostante si guidi per la legge elettorale italiana, di facilitare, in futuro, un altro sistema elettorale che permetta di estendere le preferenze ad altri membri di lista e non solo circoscritta a una sola. Si sa che il sistema usato è lo stesso di quello in Italia, ma si é considerato che sarebbe interessante cambiare, in alcun momento, questa possibilità affinché sia più democratica l'elezione dei Consiglieri, sempre tenendo in conto che all’estero e nelle Circoscrizione Consolari si "conoscono tutti" e qui non prevale il partitismo bensì la vocazione di servizio.

Ripetiamo i nostri concetti del principio: i membri del Comites di Cuyo e le associazioni ed enti italiani, riuniti in assemblea, hanno dato la loro opinione, in ritardo, ma finalmente la loro opinione. È il nostro desiderio che nel futuro vengano consultate le basi per riforme così importanti come queste e non solo si limitino a un accordo di cupole o interessi politici. (Inform)


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