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INFORM - N. 29 - 11 febbraio 2002

Congresso della CGIL - Ordine del giorno sulla crisi in Argentina

RIMINI - La grave crisi economica e finanziaria nell’ Argentina che sta producendo effetti drammatici sul tenore di vita della popolazione e forti rischi per la tenuta democratica di quel grande paese recentemente uscito da una feroce dittatura,si sta aggravando ulteriormente.

A questo proposito:

  1. La CGIL ritiene necessario e urgente che il Governo italiano, per contribuire ad arrestarla, implementi in tempi brevissimi una iniziativa diretta di cooperazione bilaterale.
  2. La CGIL ritiene che l’Unione Europea debba mettere in atto una politica di cooperazione e di aiuti e che le istituzioni internazionali, a partire dal Fondo Monetario e dalla Banca Mondiale, prendano atto che le loro politiche hanno portato al determinarsi della attuale crisi. Ciò richiede la modifica del loro metodo di intervento per operare con efficacia ad evitare la bancarotta dell’economia argentina, con le conseguenze che ciò potrebbe avere su altri paesi in particolare quelli del Mercosud.
  3. La CGIL ribadisce che una visione globale dell’economia e dello sviluppo e la solidarietà verso un paese che ha accolto milioni di emigrati richiedano una precisa assunzione di responsabilità della comunità internazionale ed un efficace impegno dei paesi più ricchi.
  4. La CGIL conferma l’impegno a rafforzare, in questo momento difficile, la sua collaborazione, peraltro da tempo avviata, grazie anche all’importante ruolo svolto dalla rete degli uffici del patronato Inca in Argentina e in tutta l’America meridionale, con il movimento sindacale e con le organizzazioni democratiche della società civile argentina.Anche le molte imprese italiane che hanno investito in Argentina, anche grazie all'ampio sostegno economico e fiscale dei governi locali, non possono sottrarsi oggi alla responsabilità verso quel Paese e devono mantenere e salvaguardare il patrimonio industriale ed economico da esse rappresentato.
  5. La CGIL si impegna ad identificare e sostenere con CISL E Uil e in ambito europeo quegli interventi utili a favorire questi esiti ed a esercitare le opportune pressioni in questo senso nelle sedi internazionali a partire da quelle sindacali.
  6. La CGIL chiede al governo italiano un intervento concreto ed efficace a sostegno degli italiani residenti in quel Paese e dei milioni di oriundi, anche per contribuire in questo modo alla ripresa dell’Argentina.

In particolare si tratta di:

La riuscita di una politica di sostegno agli italiani e più in generale al popolo argentino sarà tanto più efficace se coinvolgerà attivamente i rappresentanti eletti dalle comunità italiane all’estero(Comites) ed il Consiglio generale degli italiani all’estero(CGIE).

Su tutti questi problemi la Cgil si attiverà nei confronti del governo e delle regioni. (Inform)


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