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INFORM - N. 27 - 7 febbraio 2002

 

Il Presidente della Toscana Martini rappresenta le Regioni nella "Costituente" europea

 

FIRENZE - Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, sarà uno dei 6 rappresentanti del Comitato delle Regioni alla Convenzione sull’avvenire dell’Europa, convocata dal Consiglio di Laeken del 14 e 15 dicembre 2001: la designazione di Martini, presentata dal gruppo del Partito socialista europeo, è stata approvata questo pomeriggio dal Bureau del Comitato delle Regioni, in considerazione dell’impegno che la Toscana ha portato avanti in questi anni in Europa sul terreno delle riforme istituzionali.

Nella Convenzione il presidente della Toscana rappresenterà, in particolare, le Regioni con poteri legislativi (regioni tedesche, belghe, austriache, spagnole e italiane, oltre alla Scozia e al Galles), di cui ha assunto quest’anno il coordinamento, in vista dell’assemblea annuale di Firenze del prossimo autunno (14-15 novembre). Secondo le decisioni di Laeken, Martini avrà il ruolo di osservatore e contribuirà ai lavori rappresentando le istanze delle regioni e delle autonomie locali europee.

Oltre a questo incarico istituzionale, Martini assume anche quello politico di vicepresidente del gruppo socialista del Comitato delle Regioni e di membro effettivo della Presidenza del PSE: in questa sede politica ristretta, che comprende i rappresentanti dei 19 partiti socialisti e delle istituzioni europee, dove i socialisti europei elaboreranno gli indirizzi per la Convenzione, Martini sarà l’unico rappresentante delle regioni e degli enti locali europei.

"Sarà un’esperienza molto interessante – ha commentato Martini - perché la Convenzione è chiamata a riscrivere le regole dell’Unione europea e questo è un passaggio assolutamente storico e decisivo per tutte le nostre popolazioni. In questo processo di riforma il ruolo delle Regioni e delle autonomie locali è uno dei temi cruciali per avvicinare i cittadini all’Unione. Portare la voce delle Regioni italiane e degli enti locali del nostro paese dentro la Convenzione – ha aggiunto il presidente della Toscana - sarà una grande occasione di conoscenza ma anche di iniziativa per valorizzare il nostro ruolo. D’altra parte l’Europa rappresenta ormai quasi metà del nostro lavoro istituzionale per cui non può sfuggire il valore strategico di questo passaggio". (Inform)


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