* INFORM *

INFORM - N. 25 - 5 febbraio 2002

La UIM di Toronto incontra la comunità italiana

TORONTO - Martedì 29 gennaio si è tenuta presso la sedei della Local 506 di North York, un incontro con la comunità italiana. Il presidente della UIM di Toronto Luigi Ripandelli ed il vice presidente Francesco Donato hanno parlato e discusso con i partecipanti dell'Euro nuova moneta europea, del voto per gli Italiani residenti all'estero e di Rai International

Sull'Euro si è voluto informare i nostri connazionali sul fatto che la Lira, moneta italiana, andrà " in pensione" alla fine del mese di febbraio 2002 e che , se si hanno delle banconote in lire nelle proprie case, conservate per usarle nel prossimo viaggio in Italia, è opportuno provvedere a cambiarle entro il 28 febbraio. Dopo tale data infatti si potranno convertire in Euro solo presso gli sportelli della Banca d'Italia.

Molti connazionali hanno chiesto come comportarsi con eventuali Buoni Postali, del Tesoro ecc. Sono circolate voci, che se non venivano cambiati avrebbero perso il loro valore.

Sono stati tranquillizzati sul fatto che non era necessario provvedere a nessun cambio in quanto gli enti emittenti degli stessi valori, provvederanno a pagare gli interessi maturati in Euro e che quindi non ci si deve preoccupare se i documenti originali sono espressi in lire.

Per il voto, a seguito dell'approvazione della legge che consente l'esercizio del diritto di voto nei paesi di residenza, vi è stato ampio dibattito. In particolare si è chiarito che potranno votare sono coloro che sono in possesso della cittadinanza italiana e non coloro che sono di discendenza italiana solamente, punto non chiaro per molti canadesi di origine italiana.

In Canada quindi i votanti saranno circa 150.000 ( dati ricavati dalle anagrafi consolari) e non 1.500.000 ( numero stimato di italiani e italo-canadesi) come taluni pensano.

Interessante è stato sapere che vi sarà la possibilità di votare per corrispondenza, senza quindi doversi sobbarcare lo spostamento ( a volte da grande distanze) per recarsi presso un consolato o l'ambasciata.

Conoscendo le precedenti difficoltà poste dal Governo canadese, è stata ribadita la necessità che le autorità italiane si preoccupino di procedere al più presto a stipulare accordi bilaterali con I vari governi.

Per Rai International si è ancora una volta constatato la totale mancanza di notizie da parte della Rai circa la possibilità di vedere i programmi come tutti gli altri paesi del mondo.

Si è ricordato che la comunità ha raccolto, attraverso una petizione a livello nazionale, più di 38.000 firme di appoggio per l'introduzione dei programmi di Rai International in Canada. A quanto pare sembra che alla Rai questo non sembra importante, infatti alle numerose richieste per sapere come stanno andando le trattative per la trasmissione del segnale, non si è mai ricevuto alcun tipo di risposta. (Inform)


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