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INFORM - N. 25 - 5 febbraio 2002

Pro Migrante: a Basilea è nata una nuova associazione

BASILEA - Il tema "anziani in emigrazione" incomincia ad essere oggetto di attenzione e discussione in Svizzera, anche perché le statistiche rivelando come nei prossimi anni assisteremo ad un boom di immigrati, soprattutto italiani, che raggiungeranno l’età della pensione.

Le sfide da affrontare sono tante, soprattutto se si vogliono individuare percorsi che tengano in debito conto la cultura e le usanze delle varie comunità che compongono il mosaico del paese ospitante. Se questo avverrà si può prevedere una autentica rivoluzione all’interno delle strutture svizzere, finora alquanto impreparate ad offrire servizi multiculturali. Sono altresì necessari profondi cambiamenti nell’ambito dell’associazionismo tradizionale, se vogliamo che "Terza Età" non diventi mera sopravvivenza, ma un cambio di vita in positivo con la messa in circolo su base gratuita di quel bagaglio di conoscenze che gli immigrati hanno appreso in Svizzera o hanno portato in eredità dalla terra di origine.

L’associazione "Pro Migrante", nata in sordina a Basilea in queste settimane, ha idee molte precise sul ruolo da svolgere nel settore "anziani". Il primo compito è quello di portare a termine una inchiesta scientifica tramite questionario su un campione mirato tra i 999 italiani che nel 2001 risultavano residenti a Basilea e avevano raggiunto o superato la soglia dei 65 anni e tra i 1681 italiani tra i 55 e i 64 anni di età. Si vogliono conoscere non solo i problemi e le esigenze specifiche di questa categoria di popolazione, ma anche di farne emergere le potenzialità.

La nuova associazione si prefigge di operare a vari livelli. Sono previsti incontri formativi, quali corsi di preparazione al pensionamento, corsi di ginnastica per anziani, corsi sull’uso di Internet, ma anche attività che valorizzino il vissuto ed il patrimonio culturale degli anziani da trasmettere alle giovani generazioni. Occorre, inoltre, rivitalizzare il volontariato tra gli anziani, segnalando nuove piste di attività.

La "Pro Migrante" non è una agenzia che sostituisce patronati ed altre associazioni che, nei prossimi anni, saranno chiamati ad un impegno ancora maggiore. Essa offre un servizio di mediazione facilitando il contatto degli immigrati anziani con le istituzioni svizzere specializzate nella Terza Età ed accelerando l’apertura interculturale delle istituzioni svizzere verso gli immigrati anziani.

La novità più sorprendente di questa associazione, formata da volontari e coadiuvata da esperti scientifici, è il fatto che sono prevalentemente i giovani coloro che intendono collaborare: giovani ricchi di competenze e capaci di muoversi con facilità tra le varie culture. Sorta in ambito basileese, la "Pro Migrante" intende allargare le sue attività all’intera Svizzera. (Graziano Tassello-Inform)


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