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INFORM - N. 25 - 5 febbraio 2002

Il Presidente della Toscana Martini a New York: investimenti straordinari per rafforzare i rapporti economici e l’amicizia. Incontri con i rappresentanti della comunità toscana

NEW YORK - Un milione e 454 mila euro. E’ questa la cifra che nel 2002 la Toscana mette in campo per promuovere la propria immagine, le proprie imprese, i propri prodotti in America. "La scelta degli Usa – ha detto il presidente della Regione Toscana Claudio Martini nel corso della sua visita alla manifestazione ‘I-Tex Style’ – è dovuta ovviamente all’impegno nei confronti del popolo americano colpito dal terrorismo verso il quale noi manifestiamo un enorme senso di solidarietà. Ed è dovuta al fatto che dopo l’11 settembre è calata la loro presenza in Toscana: perciò abbiamo deciso di potenziare la nostra presenza negli Usa per colmare un deficit e mantenere vivi i rapporti e l’amicizia tra la Toscana e l’America". Il piano promozionale della Regione prevede infatti un investimento di 934 mila euro - un impegno ben maggiore rispetto a quello dello scorso anno, che aveva destinato all’attività promozionale negli Usa circa 432 milioni di lire -, ai quali si aggiungono 520 mila euro stanziati da 215 imprese o loro consorzi. L’investimento servirà a consolidare la presenza della Toscana sul mercato degli Stati Uniti e per rilanciare l’offerta commerciale su un mercato che risente non solo della congiuntura economica, ma anche delle incertezze determinate dall’attacco terroristico dell’11 settembre e dalla situazione di conflitto che ne è seguita.

L’iniziativa newyorkese, che fa seguito ad una analoga iniziativa organizzata da Prato Expo nel novembre scorso, è la prima di una lunga serie di incontri – sono ben 19 ai quali se ne aggiungono altri in Canada e nel Sud America – che la Toscana avrà negli Stati Uniti nei prossimi mesi: tra queste sono da segnalare la fiera del settore lapideo, StoneExpo a Baltimora dal 5 al 7 dicembre, la manifestazione di promozione di vini e formaggi toscani a Chicago dall’11 settembre al 1° ottobre, la fiera di biancheria per la casa Home Textile a New York dal 12 al 15 aprile e, sempre a New York, dal 12 al 15 maggio, la fiera International Contemporary Furniture, nel settore dei mobili e dei complementi di arredo. E ancora la fiera dell’oreficeria JCK a Las Vegas dal 31 maggio al 4 giugno e, infine, la fiera di pelletterie e calzature Wsa sempre a Las Vegas in agosto. "Abbiamo scelto di partecipare a queste iniziative – dice Martini – nei settori di punta della qualità toscana: l’agricoltura, con i suoi prodotti tipici e tradizionali e la moda che rappresenta il top della capacità creativa della Toscana".

Negli stand di I-Tex Style sono state presentate tutte le novità dei tessuti prodotti del distretto tessile pratese. Le imprese toscane si aspettano oltre 2mila visitatori che potrebbero rappresentare l’inizio di una nuova stagione. L’obiettivo è quello di invertire la tendenza, recuperando quel calo del 3-4% che si è verificato nel 2001, in particolare dal settembre in poi.

"La gran parte degli espositori che sono qui - ha detto Martini - sono toscani (76 su 105). Quello pratese è un distretto impegnato in un processo di cambiamento per superare le ripercussioni e rilanciare l’expo toscano negli Usa. La cosa positiva è che le nostre aziende tessili non sono state ad aspettare che gli americani tornassero in Toscana. Ma sono venuti loro, qui a New York, per incontrali e per offrire il meglio della loro produzione. Sarà l’occasione per verificare se siamo di fronte ad un’inversione di tendenza e se si avvicina la ripresa. Le imprese hanno fatto la loro parte e le istituzioni anche, inserendo questa iniziativa nel piano promozionale della Toscana". "Ci siamo preparati molto bene per questo appuntamento – ha aggiunto Franco Bini, produttore e presidente del consorzio Prato Trade - Siamo qui con un’offerta interessante, i cui punti di forza sono l’innovazione e la creatività, insomma un’offerta di alta qualità. La Toscana ha portata qui il meglio dell’Italia e quindi il meglio del mondo".

La missione a New York è stata per il presidente Martini anche l’occasione per incontrare i rappresentanti della comunità toscana nella "Grande Mela". Un primo appuntamento si è svolto presso la Fondazione Zerilli Marimò della New York University. Molti gli argomenti di discussione, ma in primo piano, ancora, il clima che ancora si respira nella città dopo l’11 settembre, con le tante ferite tuttora aperte. Sono 100 mila le persone che hanno perso il lavoro ed è aumentata l’imposizione fiscale. I settori più in crisi sono il turismo e la ristorazione. Il turismo è crollato, sia in entrata che in uscita, e la ristorazione, soprattutto quella in zone turistiche, registra un forte calo di presenze e molti ristoranti sono stati già chiusi. (Inform)


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