* INFORM *

INFORM - N. 24 - 4 febbraio 2002

Celebrato il 1 Congresso del Movimento Cristiano Lavoratori del Belgio

Chiesto al CGIE un progetto politico per le comunità italiane all'estero da presentare a Governo, Parlamento e Regioni.

BRUXELLES - Il 30 gennaio 2002 si è tenuto a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, il 1 Congresso del Movimento Cristiano lavoratori (M.C.L.) Belgio. Il congresso, che è stato presieduto dal presidente nazionale Carlo Costalli, aveva all'ordine del giorno la definizione del progetto politico dell'MCL del Belgio attraverso il dibattito del tema "La crescita della comunità culturale italiana, garanzia di una piena integrazione" e l'elezione degli organi dell'organizzazione dopo la costituzione del Movimento in Belgio nell'aprile 2001.

I lavori congressuali sono stati aperti da Costalli il quale, facendo riferimento alla Convenzione europea, ha tra l'altro auspicato che "dal dibattito che prepara la costituzione europea riemerga pienamente l'attenzione alle radici cristiane dell'Europa che rappresentano la storia e il futuro del nostro continente".

La relazione congressuale è stata tenuta dal presidente del MCL-Belgio Epifanio Guarneri. Trattando il tema del congresso "La crescita della comunità culturale italiana, garanzia di una piena integrazione", egli ha rilevato come le comunità italiane all'estero, con il passare del tempo e con l'emergere delle nuove generazioni, siano soggette a influenze di ogni genere, come l'acculturazione o l'assimilazione, che le modificano profondamente, particolarmente sul piano linguistico e culturale, fino a mettere in pericolo la loro identità. A partire da questa constatazione, Guarneri ha sostenuto la necessità che gli italiani all'estero si configurino in "comunità culturali" ossia in comunità che condividono valori e cultura, che sono animate da un sentimento collettivo per quanto riguarda il loro destino e che sanno da dove vengono e dove vogliono andare. Perché questo avvenga occorre elaborare per le nostre comunità un progetto politico coerente avente come elementi fondanti la lingua e la cultura, la piena partecipazione politica e l'attenzione alle giovani generazioni. Spetta al CGIE elaborare questo progetto a partire dalle risultanze della 1a Conferenza degli Italiani nel Mondo e presentarlo al Governo, al Parlamento e alle regioni. Ai Comites e all'associazionismo spetta invece operare in modo che le comunittà italiane all'estero affermino la loro volontà d'inserirsi pienamente nelle società locali mantenendo vivi cultura, tradizioni e valori.

Il congresso ha quindi ascoltato le comunicazioni di Tonino Inghingoli, segretario generale MCL, su "Italiani all'estero, una risorsa per la pace nel mondo" e di Nicola Napoletano, direttore generale Patronato SIAS, su "La nuova previdenza per gli Italiani all'estero", nonché gli interventi programmati di Franco Sestito, ex segretario generale aggiunto del Gruppo PPE, Antonio Costanzo, segretario MCL Europa, e Francesco Simone, Direttore Patronato SIAS Belgio.

Nel successivo dibattito sono interventi numerosi delegati. Di rilievo gli interventi di Aldo Villani, presidente del circolo MCL di Schaerbeek (ruolo dei Comites, delle Autorità consolari e delle Consulte regionali nella promozione degli artisti italiani in Belgio e in Italia), Luisa Bongiovanni (ruolo della donna nell'associazionismo), Italo Valdiserra (collaborazione con le organizzazioni sociali cristiane belghe) e Gaetano Magro (partecipazione politica e riforma dei Comites). I lavori si sono conclusi con l'elezione degli organi regionali e l'approvazione della mozione congressuale (Inform).


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