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INFORM - N. 24 - 4 febbraio 2002

Documento del gruppo Canada del CGIE sulla questione di Rai Canada

TORONTO - Il problema "Rai International in Canada" è divenuto insostenibile ed è giunto il momento di fare chiarezza, dire come le cose stanno veramente, ricercare le responsabilità, analizzare la attuale situazione, trovare insieme i rimedi e giungere finalmente ad una soluzione positiva. E' quanto affermato, in un documento che qui pubblichiamo, i cinque consiglieri CGIE del "gruppo Canada": Gino Bucchino, Carlo Consiglio, Rocco Di Trolio, Arnalda Lancellotti Bartoli, Domenico Marozzi e Claudio Lizzola.

Se ciò non verrà responsabilmente fatto - proseguono i cinque consiglieri - il problema "Rai International in Canada" non verrà mai più risolto con le immaginabili conseguenze e la ricaduta che questo fatto avrà sulla comunità italiana, sui Comites, sul voto e soprattutto sulla credibilità degli organismi istituzionali italiani e sulla stessa immagine dell'Italia.

Il gruppo canadese vuole dare il suo contributo facendo una analisi approfondita e proponendo una sua soluzione che vuole essere la base della discussione da affrontare durante l'incontro richiesto con chi deve assumere le decisioni per risolvere il problema e cioè l'incontro con il Ministro Tremaglia, il Segretario generale del CGIE Franco Narducci, il Presidente della Commissione informazione del CGIE Bruno Zoratto e il Direttore di Rai International Massimo Magliaro.

E' opportuno fare una premessa storica di quanto fino ad oggi successo in modo da avere chiara la situazione attuale e da questa partire per individuare insieme quanto da fare per giungere ad una soluzione, non senza assumerci le nostre responsabilità e non senza proporre una nostra proposta operativa.

In Canada per poter una emittente televisiva operare occorre una autorizzazione della C.R.T.C., organismo canadese che sovraintende alle telecomunicazioni. Fino a due tre anni fa la C.R.T.C. ha adottato una politica molto rigida tesa soprattutto a tutelare lo status quo e cioè a non creare situazioni che potesso danneggiare o arrecare problemi alle emittenti già esistenti. Tra queste, per quanto ci riguarda più da vicino,vi è Telelatino TLN.

TLN trasmette programmi in italiano e spagnolo e bisogna riconoscere che ha svolto un ruolo importantissimo, in quanto circa diciassette anni fa ha iniziato a trasmettere in italiano per diverse ore al giorno e fino ad un massimo di tredici ore, e tra i programmi trasmessi vi sono stati il Telegiornale Rai per due volte al giorno, le partite di calcio, e programmi ricevuti dalla Rai prima e da Rai International poi.

Il Canada poteva considerarsi in una situazione privilegiata perché in nessuna altra parte del mondo, se si eccettua l'Europa accadeva ciò. Con la nascita di Rai America prima e Rai International poi, tale privilegio si è venuto man mano ad azzerare giungendo alla situazione attuale che vede il Canada l'unico paese al mondo, dove non sono trasmessi i programmi di Rai International.

Questa situazione si e' venuta ulteriormente ad aggravare perché sono intervenute modifiche sostanziali nell'assesto societario di TLN che causa un cambio di indirizzo nella politica gestionale dell'emittente, che ogni giorno che passa abbandona l'interesse verso una platea televisiva formata da italiani indirizzandosi verso un pubblico canadese con tutte le conseguenze sulla impostazione e scelta dei programmi.

Questa trasformazione, però, è graduale per cui il trapasso per giungere al completamento dell'operazione ed al raggiungimento dell'obbiettivo, soprattutto per salvaguardare l'aspetto economico, sarà lungo, per cui ogni giorno che passa le cose diventano più difficili per il telespettare che ha particolari esigenze.

Quando alcuni anni orsono si è posta l'esigenza di trasmettere l'intero palinsento di Rai International TLN si è sempre opposta, sia in modo palese che in modo strisciante, perché ciò avvenisse anche in Canada. La ragione di ciò va trovata nel fatto che alla base del rilascio della licenza da parte della C.R.T.C. a TLN vi è l'impegno della RAI a concedere programmi. Questo impegno è stato assunto con un contratto tra la RAI e TLN, contratto che è ampiamente scaduto e non ancora rinnovato.

Un fatto parimenti importante è che la licenza di TLN da parte della C.R.T.C. è anche essa scaduta lo scorso anno e non è stata ancora rinnovata, per cui attualmente TLN trasmette in regime di prorogatio in quanto l'esame del fascicolo per il rinnovo della licenza stessa è stato rinviato al prossimo aprile.

Elemento importantissimo per il rinnovo della licenza sarà ancora una volta la fornitura di programmi da parte della RAI, tant'è che TLN ha richiesto alla RAI una lettera di appoggio alla sua richiesta di rinnovo della licenza, lettera che la RAI ha inviato e che si trova agli atti, lettera che a nostro giudizio è stata fatta con molta superficialità, senza tener conto degli interessi della RAI, della comunità italiana, lettera sollecitata, ci auguriamo in buona fede, da chi ha prospettato una soluzione che si è rivelata impercorribile.

Due o tre anni fa circa, per risolvere il problema, Rai Corporation, e cioè la rappresentante in America del Nord della RAI, propose una soluzione che suscitò molte perplessità nell'ambito dei rappresentanti istituzionali della comunità,CGIE, Comites ed Associazionismo tradizionale, perplessità che furono, ad onor del vero, superate per le assicurazioni ed impegni precisi che furono dalla RAI assunti.

Tali assicurazioni furono avallate anche dal Direttore di Rai International e questo fu un elemento importantissimo per il superamento delle perplessità, in considerazione del credito dallo stesso Direttore acquisito per l'impegno profuso nel miglioramento complessivo della situazione di Rai International e per il dinamismo della sua gestione rispetto alle precedenti.

La soluzione proposta fu quella di creare una società - " Rai Canada" tra la RAI e CORUS società che fa capo al socio di riferimento di TLN per ottenere una licenza dalla C.R.T.C. per l'irradiazione dei programmi di Rai International con un 15% di produzione locale.Tale società fu solo ipotizzata ma nessun accordo operativo fu raggiunto e sottoscritto.

Le perplessità erano dovute al fatto che si riteneva che gli interessi dei due soci erano contrastanti e da parte canadese si proponeva, invece, di richiedere una licenza da parte della RAI, senza associarsi ad un socio canadese, come canale straniero che avrebbe consentito di trasmettere integralmente il palinsento di Rai International, e ottenenere cosi una licenza come quella già concessa ad altre televisioni non canadesi ( tedesca, francese, greca, cinese, indiana, eccetera).

La licenza richiesta da Rai Canada fu ottenuta lo scorso febbraio con l'obbligo di iniziare la trasmissione dei programmi entro due anni a pena di decadenza.

Dal febbraio scorso non è successo più nulla e tutto è in una situazione di stallo.

La soluzione prospettata da Rai Corporation si è rivelata assolutamente impraticabile, ha imbrigliato talmente la situazione e ha come risultato quello che TLN certamente si era posto; ci auguriamo che Rai Corporation l'abbia prospettata per scarsa ponderazione delle conseguenze ed incapacità, e non per altri motivi.

Infatti la soluzione proposta ha trovato il primo ostacolo nella concreta creazione della società da parte del C.D.A. della RAI da cui Rai Corporation dipende. Tale soluzione ha di fatto congelato la situazione con il fine di renderla operativa solo dopo il rinnovo della licenza di TLN che sarebbe dovuta avvenire lo scorso giugno a pochi mesi dall'autorizzazione a RAI e CORUS; l'accordo stesso ha avuto come conseguenza una lettera di adesione al rinnovo fatta dalla RAI al probabile socio TLN. Al certo, ottenuto il rinnovo da parte di TLN sarebbero giunte le difficoltà per gli accordi operativi e quindi l'abbandono del progetto Rai Canada.

Intanto TLN, ottenuto il rinnovo per altri dieci anni della propria licenza avrebbe sollevato opposizioni al rilascio della licenza a Rai International come canale straniero.

Stante l'attuale situazione il gruppo C.G.I.E. del Canada propone di affrontare il problema nel seguente modo.

  1. Rinunziare subito ed esplicitamente alla autorizzazione rilasciata dalla C.R.T.C. al canale Rai Canada di cui sono richiedenti CORUS e RAI e ciò senza aspettare i due anni previsti.
  2. Presentare subito una richiesta alla C.R.T.C. per una canale straniero e trasmettere così l'intero palinsesto di Rai International senza intermediari per il tramite di due distributori satellitari disponibili;
  3. Affrontare con TLN il problema del rinnovo del contratto RAI - TLN , pretendendo la non opposizione, né formale né strisciante, alla richiesta di licenza per il canale straniero, concedendo a rilascio di licenza per canale straniero ottenuto, la concessioni di programmi diversi da quelli trasmessi da Rai International e graduando la riduzione, fino all'annullamento, dei programmi sportivi.
  4. In caso di mancato accordo con TLN ed in caso di opposizione di TLN, interrompere immediatamente l'erogazione dei programmi. (Inform)

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