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INFORM - N. 24 - 4 febbraio 2002

Tremaglia ad El Alamein rende omaggio all'eroismo di tutti i Caduti. Ad Alessandria d'Egitto l'incontro con la comunità italiana

ALESSANDRA D'EGITTO - Terza visita all'estero di Mirko Tremaglia, dopo la nomina a ministro per gli Italiani nel mondo. Un "pellegrinaggio", come i precedenti, dedicato ai Caduti: in agosto l'omaggio ai minatori, non solo italiani, vittime sul lavoro a Marcinelle; in ottobre a New York alle vittime degli attentati terroristici; ora è la volta delle decine di migliaia di eroici soldati italiani, tedeschi, inglesi e di altri paesi che caddero nel deserto egiziano, sessanta anni fa, nell'epica battaglia di El Alamein. Un omaggio al patriottismo, come ha rilevato Tremaglia nell'incontro con la comunità italiana di Alessandria.

La delegazione guidata da Tremaglia ha visitato i Sacrari militari: in quello greco, in quello britannico, in quello tedesco la deposizione delle corone. In quello italiano, un torrione ottagonale costruito negli anni '50 dal colonnello Paolo Caccia Dominioni che ad El Alamein aveva combattuto, la celebrazione della messa, la lettura della preghiera del soldato, la deposizione delle corone, il silenzio fuori ordinanza; quindi la lettura da parte di Tremaglia del messaggio inviatogli dal Presidente della Repubblica: "Il mio saluto alle delegazioni combattentistiche e alle rappresentanze diplomatiche e militari di tutti i paesi che parteciparono alla battaglia di El Alamein e che si riuniscono oggi per rendere omaggio agli eroici caduti. Il mio saluto - ha pure affermato Ciampi - vuole essere un'esortazione vibrante a considerare la commemorazione dell'immenso sacrificio umano, che in quel luogo fu consumato, come un monito e un impegno a che simili tragedie non abbiano mai più a ripetersi nella storia dell'umanità".

Conclusa la cerimonia, la delegazione si è trasferita a Quota 33, dove Tremaglia ha deposto una corona al Cimitero degli ascari libici che hanno dato la vita per l'Italia ed ha parlato con uno dei superstiti. E' lì che Caccia Dominioni volle costruire la sua casa ed il Museo nazionale del Sacrario.

La delegazione era giunta ad Alessandria il giorno precedente, sabato 2 febbraio. Di essa hanno fatto parte, tra gli altri, l'on. Giovanni Bianchi, il direttore generale degli Italiani all'estero ministro Carlo Marsili, il rappresentante nel CGIE delle comunità italiane del Nord Africa Franco Santellocco, autorità militari e rappresentanti delle Associazioni combattentistiche.

Dopo un colloquio con il governatore di Alessandria generale Mohamed Maghoub, e la visita alla Biblioteca Alessandrina (Tremaglia è stato invitato all'inaugurazione ufficiale che avrà luogo il 23 aprile prossimo), l'incontro con la comunità italiana presso il circolo culturale Dante Alighieri. Hanno preso la parola il console Lelio Crivellaro, l'ambasciatore al Cairo Mario Sica, il ministro Carlo Marsili che ha portato il saluto del presidente Berlusconi. Tremaglia ha parlato dei suoi precedenti "pellegrinaggi", ha ribadito che gli italiani all'estero sono la sua grande famiglia e gli hanno dato la forza di andare avanti e di condurre in porto la battaglia del voto all'estero. Grande la sua intesa con il presidente Ciampi di cui ha ricordato l'esortazione agli italiani a conservare nelle loro case la bandiera tricolore: una iniziativa che Tremaglia, tramite il CGIE, vuole estendere a tutte le case degli italiani all'estero. (Inform)


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