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INFORM - N. 23 - 1 febbraio 2002

La Provincia autonoma di Trento alla riunione di Roma con il Ministro argentino Ruckauf

Dellai: "Ripartiamo dai giovani e dalla cooperazione"

ROMA – "Le porto i saluti del governatore Angel Rozas e la ringrazio per quanto state facendo nel Chaco, nella certezza che la collaborazione fra il vostro Governo e quello appunto del Chaco sia per tutti un esempio straordinario di quello che si può realizzare grazie alla cooperazione. Voi avete da tempo aperto quella che si sta rivelando una strada fondamentale per la ricostruzione del nostro Paese". È con queste parole che il ministro degli Esteri argentino Federico Ruckauf ha salutato il 31 gennaio a Roma – ancor prima che si aprisse il vertice nell’ambito della Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome – il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.

Ruckauf, nel corso della permanenzaa Roma dove è giunto proveniente dagli Stati Uniti (dove si sta tentando di lanciare una sorta di piano Marshall) ha incontrato il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il capo del Governo Silvio Berlusconi, e ha avuto una serie di incontri con i ministri maggiormente coinvolti nel rapporto che lega l’Italia all’Argentina.

Alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, il responsabile degli Affari Esteri dell’Argentina è arrivato accompagnato dal ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, e dai sottosegretari Mario Baccini (Esteri) e Adolfo Urso (Attività produttive).

Prendendo la parola nell’ambito del vertice, il presidente della Provincia autonoma di Trento Dellai, richiamandosi anche alla missione appena conclusa in Argentina ("dove ho potuto incontrare i rappresentanti degli oltre ottantamila trentini e discendenti trentini di quel Paese"), ha parlato soprattutto dei giovani e dell’apertura dei mercati. A proposito dei giovani, Dellai ha ribadito che va fatto ogni sforzo per consentir loro di restare in Argentina. E qui il presidente ha parlato delle borse di studio che il Trentino ha da tempo messo in campo e dei nuovi interventi che si intendono portare avanti per aiutare i giovani trentini a non lasciare la scuola e ad investire su una formazione professionale che si rivela oltremodo necessaria in una situazione drammatica come quella in cui versa oggi l’Argentina. Parlando a Ruckauf, Dellai ha ripreso un concetto evidenziato più volte nel corso della sua breve missione a Buenos Aires e nel Chaco: "dobbiamo aiutare gli argentini a vivere e a lavorare meglio nella loro terra, cominciando proprio dai giovani, artefici principali di un futuro che è già nelle loro mani". Il presidente della Provincia autonoma di Trento ha anche parlato dell’importanza di una reale apertura dei mercati e dell’impegno del Trentino a difendere le cooperative e le piccole realtà produttive che stanno operando con ottimi risultati che questa drammatica situazione non può e non deve assolutamente vanificare.

"La strada più importante – ha chiuso Dellai, richiamandosi in un certo senso proprio all’incontro iniziale con il ministro degli esteri argentino Ruckauf – è quella della cooperazione diretta con i governi locali (vedi l’esperienza in Chaco) e quello che conta è che si possa rafforzare e dare sistematicità a questa nuova forma di collaborazione internazionale". (a.f.-Inform)


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