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INFORM - N. 23 - 1 febbraio 2002

Democratici di Sinistra - Documento sulle politiche verso le comunità italiane nel mondo

ROMA - E' firmato dall'on. Gianni Pittella, nuovo responsabile dell'ufficio Italiani nel Mondo della direzione dei Democratici di Sinistra, e da Norberto Lombardi, responsabile nazionale Forum Italiani nel mondo e rappresentante del partito nel CGIE, un documento sulle politiche dei DS nei confronti delle comunità italiane all'estero. Ne pubblichiamo il testo.

"Il Congresso Nazionale dei DS, la elezione del compagno Piero Fassino alla Segreteria Nazionale e del nuovo gruppo dirigente del Partito, il contributo importante che hanno dato le delegate e i delegati democratici di sinistra che operano e risiedono all'estero, confermano e rafforzano l'attenzione prioritaria dei DS alla comunità italiana nel mondo, che rappresenta una straordinaria risorsa e un patrimonio prezioso di esperienze maturate sulle frontiere più avanzate della globalizzazione e nell'intreccio profondo di inedite potenzialità e laceranti penalizzazioni.

I cambiamenti epocali che viviamo, chiedono alle forze politiche, e, per ciò che ci riguarda, ai DS, una caratterizzazione sempre più netta, come partiti sovranazionali e integrati nelle grandi famiglie politiche d'Europa e del Mondo.

Anche da questo punto di vista, il ruolo degli italiani all'estero, molti dei quali impegnati in posizioni di primo spessore, in politica, nelle istituzioni, nella ricerca, nella scienza, nella economia e nella cultura, è determinante per una più alta qualità della politica e per il rafforzamento di tutte le reti e gli strumenti istituzionali, culturali, associativi, formativi che promuovano un governo democratico delle opportunità e dei rischi della globalizzazione.

In questo quadro l'obiettivo unificante e preminente del XXI secolo, costruire la casa comune di popoli e nazioni uniti dai valori della pari dignità e del rispetto della diversità, può e deve essere perseguito con il contributo essenziale dei nostri connazionali nel mondo, e con il ruolo sempre più pronunciato dell'Unione Europea, protesa, con l'approvazione della Carta dei Diritti Fondamentali e con l'avvio della convenzione di Laeken, ad essere protagonista centrale nello scenario mondiale.

Il volto delle Comunità italiane all'estero è profondamente cambiato nell'ultimo decennio. Pur persistendo aree di disagio, di bisogno e di marginalità, che richiedono una nostra rinnovata iniziativa politica, la realtà italiana nel mondo è oggi partecipe di un intenso processo di integrazione, guadagnato innanzitutto attraverso l'esempio di civiltà, di creatività, di laboriosità che ha saputo dare, anche incontesti difficili.

I DS, nel rispetto delle diversità culturali, etniche e di genere, da tutelare mediante politiche di solidarietà, di pari opportunità e di garanzia dei diritti di cittadinanza, assumono l'obiettivo della "piena integrazione", quale asse prioritario della propria azione. Gli italiani nel mondo sono un riferimento centrale nella definizione della politica estera italiana e uno strumento insostituibile della nostra proiezione esterna.

A tal fine i DS sono consapevoli che occorre superare abitudini meramente rivendicative e protestatarie, atteggiamenti autoemarginanti, modelli politici pietistici e assistenziali, incoraggiando innanzitutto le giovani generazioni a diventare il fronte più avanzato delle politiche di integrazione e di ricomposizione della loro identità non in chiave di separatezza, ma come elemento di arricchimento.

Occorre investire sulle nuove generazioni, riconoscendo loro l'esigenza di muoversi in un mondo aperto e il diritto/dovere di un'adeguata formazione scolastica, universitaria e professionale e di partecipare attivamente alla vita politica e civile.

Un riferimento altrettanto rilevante meritano, per i DS, i temi della diffusione della lingua e della cultura, della comunicazione, della solidarietà sociale, in particolare degli anziani presenti in aree interessate da gravi crisi economico - finanziarie, ai quali va garantito il diritto alla salute e alla previdenza, e il sostegno ove essi si trovino in condizioni di particolare indigenza.

I DS, consapevoli del ruolo ormai assunto dall'imprenditoria italiana nel mondo e dalla comunità scientifica e culturale, sono impegnati a sostenere, a livello europeo, nazionale e regionale, politiche che orientino gli investimenti verso l'estero, che riducano il peso di oneri fiscali e burocratici, che favoriscano gli scambi e la cooperazione internazionale.

I Democratici di Sinistra rinnovano la loro solidarietà concreta alla popolazione dell'Argentina e ai nostri connazionali che vivono una fase drammatica di crisi economica e finanziaria. Chiedono che le istituzioni italiane e l'Unione Europea intensifichino il loro sforzo per aiutare il popolo argentino ad uscire dall'emergenza e ad avviare un percorso di risanamento e di ripresa.

Da poche settimane il Parlamento Italiano ha varato la Legge per il diritto di voto all'estero. A questo successo storico ha concorso in modo determinante l’azione parlamentare e politica dei Democratici di Sinistra e del Centro Sinistra.

Ora si tratterà di garantire che l'esercizio del voto sia esercitato con elenchi certi e verificati, che tutte le forze politiche e coloro che saranno candidati abbiano spazi di visibilità adeguati, che i mezzi di informazione amplino la loro attenzione anche in funzione dell'appuntamento elettorale, che sia assicurata pienamente la privacy al cittadino-elettore, che le strutture consolari siano messe in grado di fronteggiare le nuove competenze legate al voto.

Il Partito dei Democratici di Sinistra, attraverso il suo Dipartimento Internazionale e il suo Ufficio Italiani nel Mondo, in raccordo con il Dipartimento Organizzazione, di intesa con le Federazioni e i nuclei presenti in tutto il mondo, opererà per rafforzare la sua presenza e quella del Centro Sinistra, attraverso una serie di iniziative politiche e programmatiche e un potenziamento della sua trama organizzativa e della stessa rete dei Forum, che culmineranno con una convention a fine anno a cui sarà chiesta la partecipazione di alcuni leaders della famiglia socialista europea e mondiale". (Inform)


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