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INFORM - N. 22 - 31 gennaio 2002

Una lettera di Mimmo Azzia al Ministro Tremaglia

"Sicilia Mondo" ritiene che una politica che privilegi la centralità delle comunità italiane all’estero, rispetto al mercato ed all'economia, non possa che dare prestigio internazionale all'immagine dell'Italia.-

CATANIA - Il Presidente di Sicilia Mondo", avv. Domenico Azzia, è convinto che una politica estera centrata sull'economia, come indicato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, possa mettere in ombra l'impegno della nostra diplomazia nei confronti delle comunità italiane all'estero. Azzia esprime questa preoccupazione in una lettera al Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, e nello stesso tempo formula una richiesta: chiamare al tavolo dei soggetti istituzionali e degli imprenditori preposti alla internazionalizzazione del "made in Italy" anche le locali associazioni di volontariato italiane, come soggetto sociale ed espressione reale delle nostre comunità nelle società di accoglienza. Questo il testo della lettera di Azzia al Ministro Tremaglia.

"Il Presidente del Consiglio On. Berlusconi nella veste di Ministro degli Affari Esteri ad interim, ha tracciato le linee guida per una nuova politica della Farnesina a sostegno della internazionalizzazione del "made in Italy".

La riforma si muove nella logica di evitare sovrapposizioni di competenze e dispersioni di energie e risorse e prevede una politica di coordinamento e di sinergie tra i vari soggetti Istituzionali interessati e le associazioni imprenditoriali (Ministero degli Affari Esteri, Ministero delle Attività Produttive, ICE (Istituto Commercio Estero), SACE (Istituto Assicurativo), SIMEST (Finanziaria per il Credito Agevolato), Regioni, Camere di Commercio ed imprenditori).

"Sicilia Mondo" pure apprezzando lo spirito e le finalità della riforma esprime tuttavia preoccupazione sul fatto che "il nuovo corso" della Farnesina, privilegiando una politica imprenditoriale e commerciale delle Ambasciate , finisca col mettere in ombra l’impegno della diplomazia sui temi sociali, culturali e di tutela che interessano le nostre comunità all’estero in un momento in cui i nuovi assetti mondiali richiedono innovazione, adeguamento e duttilità operative nella conduzione dei rapporti sociali.

Si ritiene che un’azione diplomatica forte, interattiva e capillare delle Ambasciate, capace di dare "centralità" ai temi che interessano le nostre comunità all’estero (tutela, solidarietà, cultura, informazione, etc.) possa avere un "ritorno" non meno importante nella internazionalizzazione del "made in Italy" nella misura in cui riesca a coinvolgere la utenza, unica al mondo, di 60-70 milioni di italiani presenti nei 5 continenti. Senza dire della valenza internazionale di una diplomazia interattiva così diffusa e ramificata anche come strumento di politica estera. Senza nulla togliere alle iniziative di un ruolo imprenditoriale e commerciale della Farnesina, "Sicilia Mondo" ritiene che una politica che privilegi la centralità delle comunità italiane all’estero, rispetto al mercato ed alla economia, non può che dare fiato e prestigio internazionale alla immagine del Paese Italia.

Si chiede pertanto al Ministro degli Italiani all’Estero di farsi portatore presso i Ministeri degli Esteri e delle Attività Produttive di volere chiamare al tavolo dei soggetti Istituzionali e degli imprenditori preposti alla internazionalizzazione del "made in Italy", anche le locali associazioni di volontariato delle comunità italiane come soggetto sociale ed espressione reale delle nostre comunità nelle società di accoglienza". (Inform)


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